Editoria in Italia, il mercato degli investimenti pubblicitari ha due volti. Il mese di settembre, secondo la nota rilevazione della Nielsen, vede una crescita annua di 1,8% per il mese di settembre nel campo della pubblicità. Una boccata di ossigeno per le aziende che operano nel settore. Ma l’orizzonte sarà sicuramente più roseo per fine anno se il percorso di recupero proseguirà così anche per il periodo ottobre – dicembre 2019. L’editoria in Italia, dopo periodi bui potrebbe segnare un pareggio rispetto all’anno precedente. Andando nello specifico per la tv, sempre bacino importante i dati Nielsen, evidenziano per settembre un trend di recupero rispetto all’estate. Una contrazione lieve (0,6%) si registra rispetto all’anno precedente, mentre i primi nove mesi dell’anno 2019 si sono chiusi con un calo del 5,7%.
Pubblicità, i dati
Chi non riesce a tenere il passo è il settore dei quotidiani e periodici tradizionali che segnano un calo della raccolta della pubblicità rispettivamente del 10,3% e del 15,2%.
Chi sta godendo è il settore radio, che a settembre registra un incremento del 13,4% rispetto al 2018 e porta a +3,7% la raccolta per i primi 9 mesi di quest’anno.
La fiducia dell’esperto
Chi è fiducioso sul percorso “quota zero” è Alberto Dal Sasso, AIS Managing Director di Nielsen: “Il percorso di recupero definito è giustificato dai numeri: in altre parole, per arrivare allo ‘zero’ gli ultimi tre mesi dovrebbero crescere del 2,1%, performance che potrebbe essere raggiungibile se consideriamo che l’ultimo trimestre degli ultimi due anni dispari (che coincidono con la presenza di eventi estivi) è cresciuto rispettivamente del +3,7% (ultimo trimestre 2015 vs 2014) e del +4,1% (ultimo trimestre 2017 vs 2016) Ad ottobre avremo maggiori certezze. In ogni caso non ci si dovrebbe discostare di molto dal pareggio, a meno di avvenimenti imprevedibili su novembre e dicembre”.
Piazza Affari, i titoli in Borsa: chi sale , chi scende
Con queste prospettive le aziende di settore potrebbero essere appetibili per investire e guadagnare in Borsa. A Piazza Affari, i titoli azionari da monitorare sono molti. Chi sta avendo un deciso rialzo è la Mediaset con +2,48% e la Mondadori 2,48%, Cose belle d’Italia 1,85%, la Iervolino Entertainment dell’ 1,11%, la Cairo Communication 1,04%.Tra i titoli azionari quotati a Piazza Affari non se la passano bene Il Sole24Ore -1,16% e Rai Way con -0,54%.