Non deve sentirsi da meno o diverso dagli altri suoi coetanei chi non vuole continuare a studiare. Esistono alternative valide allo studio, perciò ecco un elenco di lavori che si possono fare al posto dell’università o quando si decide di lasciare gli studi.
Man mano che si avvicinano gli esami di maturità cresce la preoccupazione per il proprio futuro e non tutti i ragazzi guardano con interesse ad un percorso universitario. Chi invece sta già frequentando una facoltà universitaria potrebbe scoprire di non essere portato per gli studi e desidera dare una svolta alla propria vita. Alcuni studenti vogliono lasciare l’università per depressione, ansia, perché fuori corso, perché hanno perso la motivazione e guardano con maggiore interesse al lavoro.
Succede anche che si decida di lasciare l’università a pochi esami dalla fine del percorso o prima della tesi. Non si tratta certo di una sciagura irrimediabile e anzi ecco un elenco di lavori che si possono fare al posto dell’università o quando si decide di lasciare gli studi. Anzitutto conviene interrogarsi sulle proprie preferenze e reali capacità.
Quindi la prima domanda da farsi riguarda cosa piacerebbe fare e se si posseggono particolari abilità o propensioni in un particolare campo. Ad esempio chi coltiva l’hobby della fotografia potrebbe specializzarsi nella realizzazione di scatti artistici o intraprendere la carriera di fotografo di cerimonie. Partire dalle proprie inclinazioni e desideri rappresenta un ottimo trampolino di lancio perché fare le cose con passione assicura i migliori risultati. E allora si potrebbe pensare di diventare parrucchieri, estetisti, addetti alla toelettatura di animali, autisti di mezzi pubblici, operai edili, tinteggiatori, meccanici di auto, sarti, riparatori di elettrodomestici. Come anche dedicarsi alla cura di bambini o anziani non più autonomi, intraprendere la carriera di tatuatori, di organizzatori di eventi o di cerimonie.
Ecco un elenco di lavori che si possono fare al posto dell’università o quando si decide di lasciare gli studi
In alternativa all’università si può anche valutare l’iscrizione a corsi formativi professionali di breve durata che prevedono un monte ore di circa 800/900 ore. Frequentare un percorso di formazione o uno stage consente di ottenere solitamente nell’arco di un anno una certificazione per lavorare anche all’estero. Anche per chi intende svolgere lavori manuali è fondamentale la frequentazione di un percorso di qualificazione professionale. Possedere specifiche certificazioni e qualifiche fa la differenza nel momento in cui si cerca l’inserimento nel mondo lavorativo.
Anche per svolgere la mansione di pizzaiolo o cuoco conviene dopo il diploma frequentare dei corsi professionali, certificati HACCP. I giovani che amano il mondo dell’informatica hanno davanti a sé un settore in costante espansione che però richiede continui aggiornamenti e specializzazioni. Di qui la necessità di frequentare corsi per acquisire maggiori competenze digitali e aggiornamenti costanti si servizi informatici e comunicativi.
Tra i profili professionali che attualmente si ricercano figurano il Sem specialist, Web analyst, Seo copywriter, Mobile Developer e Comunity manager. Dunque ecco un elenco di lavori che si possono fare al posto dell’università o quando si decide di lasciare gli studi.
Qualora invece si riconsideri l’eventualità di continuare a studiare rimandiamo a Quanto costa un anno di università e con quale reddito ISEE si pagano meno tasse?