Ecco quanto prenderanno di congedo parentale le neomamme o i neopapà che fanno domanda all’INPS per nascita, affidamento o adozione di un figlio

mamma e bebè

Il congedo parentale è un periodo di astensione obbligatoria per legge dal lavoro. Questo viene riconosciuto sia alle lavoratrici che ai lavoratori dipendenti. L’obbligatorietà del congedo per le lavoratrici dipendenti è sancita dal Testo Unico sulla maternità e sulla paternità Decreto legislativo 26 marzo 2001, numero 15. Questo vieta di recarsi al lavoro nel periodo di maternità. Però, con l’entrata in vigore della legge 22 maggio 2017 numero 81, tale congedo non è più obbligatorio per le lavoratrici iscritte alla Gestione Separata. Ovvero per lavoratori autonomi e liberi professionisti senza cassa. L’indennità è riconosciuta a prescindere dall’effettiva astensione dall’attività lavorativa.

A chi spetta il congedo parentale e per quanto tempo

Il congedo spetta a diverse categorie di lavoratrici. Dipendenti assicurate all’INPS, apprendiste, operaie, impiegate e dirigenti, disoccupate e sospese, lavoratrici agricole sia a tempo determinato che indeterminato. Ma anche a colf e badanti, lavoratrici a domicilio, LSU o APU, iscritte alla Gestione Separata e dipendenti da Amministrazioni Pubbliche. Il congedo di paternità, invece, spetta a padri lavoratori dipendenti. Alle future o neomamme spettano in tutto 5 mesi di astensione dal lavoro. Si può scegliere se usufruirne per 2 mesi precedenti e 3 mesi successivi al parto, 1 mese prima e 4 posteriori oppure tutti dopo il parto o l’affidamento o anche l’adozione. Per quanto riguarda i padri, invece, il congedo è previsto entro e non oltre il quinto mese dalla nascita, dall’adozione o dall’affidamento. Ai lavoratori dipendenti spettano 10 giorni di congedo obbligatorio e altri di congedo facoltativo, che è fruibile anche in concomitanza con l’astensione della madre.

Ecco quanto prenderanno di congedo parentale le neomamme o i neopapà che fanno domanda all’INPS per nascita, affidamento o adozione di un figlio

Ma quanto spetta effettivamente a entrambi i genitori? I padri hanno diritto per tutti i giorni di congedo facoltativo e obbligatorio al 100% della retribuzione. Per le neomamme, invece, spetta l’80% della retribuzione media globale giornaliera. Questi vengono calcolati sulla base dell’ultimo periodo di paga precedente all’inizio del congedo. Per questo, possiamo dire che con uno stipendio di 1.200 euro netti, alle madri spettano in media 920 euro. Considerando una retribuzione media giornaliera di 40 euro. Questa è anticipata in busta paga dal datore di lavoro per le lavoratrici assicurate ex IPSEMA. Mentre viene pagata direttamente dell’INPS con bonifico postale o accreditamento su conto corrente nei casi di lavoratrici stagionali, operaie agricole, lavoratrici dello spettacolo saltuarie o a termine, lavoratrici addette ai servizi domestici e familiari, lavoratrici disoccupate o sospese.

Per coloro iscritti nella Gestione Separata il pagamento è effettuato, invece, direttamente dall’INPS. Bisogna inoltrare la domanda prima dei due mesi precedenti la data prevista del parto e mai oltre un anno a fine periodo indennizzabile. La domanda si può fare direttamente online sul sito dell’INPS attraverso il servizio dedicato. Dunque, ecco quanto prenderanno di congedo parentale i neogenitori.

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