Per vivere a lungo e in buona salute o quantomeno per provarci, è importante osservare alcune buone regole.
Secondo alcuni studi tra cui anche una recente pubblicazione dell’Istituto inglese Nice (National Institute for Health and Clinical Exellence) per stare bene in salute e prevenire alcuni disturbi tra i quali anche quello di cui da qui a breve parleremo, è fondamentale seguire alcune regole.
Ossia: alimentarsi in modo sano e corretto, praticare sport in modo regolare, mantenere un giusto peso forma, non fumare e non bere. Le cosiddette 5 regole d’oro che secondo il parere di alcuni studiosi anche americani, aiuterebbero a guadagnare in media oltre 10 anni di vita.
Anche noi di ProiezionidiBorsa non si stancano mai di ricordare ai propri Lettori i benefici ei vantaggi che derivano da uno stile di vita salutare e da una dieta equilibrata. La scelta degli alimenti che portiamo sulle nostre tavole è fondamentale per prevenire molte malattie e per sentirsi bene. E la dieta Mediterranea anche secondo la Fondazione Umberto Veronesi tiene lontano il disturbo del quale parleremo in questo articolo.
Alcuni cibi sono, infatti, più preziosi di altri per la nostra salute mentre altri sono chiaramente da evitare.
In un precedente articolo pubblicato sul sito raccontavamo ai Lettori come questi 2 pesci che non tutti conoscono, agiscono positivamente sui trigliceridi oltre ad essere ricchi di ferro, fosforo, iodio.
Quest’oggi, invece, parleremo di un disturbo comune a moltissime persone e di come prevenire anche eventuali ricadute, seguendo alcuni semplici consigli.
In particolare, ecco quanti litri d’acqua bere al giorno per scongiurare questo disturbo diffuso tra uomini e donne dai 30 ai 60 anni. Anche il Ministero della Salute ha descritto la quantità d’acqua necessaria per il fabbisogno di ogni fascia d’età.
Circa il 10% della popolazione soffre di questa patologia
La prima cura per prevenire questo disturbo che colpisce uomini e donne è la dieta. Un’alimentazione con un basso contenuto di sale, di proteine animali e di zuccheri ed una idonea idratazione sono fondamentali. Negli ultimi anni, infatti, questo disturbo è in notevole crescita anche a causa della più elevata assunzione di proteine animali. Queste ultime insieme ad altre cause e fattori di rischio potrebbero essere tra i principali responsabili della calcolosi. Ossia della presenza di formazioni solide nei reni o direttamente nella vescica.
Ecco quanti litri d’acqua bere al giorno per scongiurare questo disturbo diffuso tra uomini e donne dai 30 ai 60 anni
I fattori che predispongono una persona sana alla calcolosi sono molteplici. Una alimentazione non sana, l’obesità, l’assunzione di farmaci ed integratori ricchi di calcio o di vitamina, alcune malattie infiammatorie o la semplice familiarità con una persona che abbia sofferto di calcoli può aumentare la possibilità di soffrirne a propria volta. Tuttavia, tra le cause che possono scatenare la calcolosi non dimentichiamo la disidratazione.
La poca idratazione ossia il non bere a sufficienza, può comportare delle alterazioni dei componenti delle urine.
Dunque, un insufficiente volume di urine e la conseguente difficoltà da parte dei sali minerali e delle sostanze di scarto di sciogliersi che finiscono, invece, per aggregarsi tra loro formando i calcoli.
Per cui un soggetto a rischio calcolosi per scongiurare questo diffuso e subdolo disturbo dovrebbe bere al giorno circa due litri di acqua. Una buona idratazione può rivelarsi utile nel prevenire la calcolosi o eventuali ricadute.
Nel caso in cui si è in presenza di una diagnosi di calcolosi si consiglia di consultare il proprio medico di fiducia. Solo uno specialista potrà valutare e consigliare nello specifico la quantità di acqua da bere e la dieta da seguire.