Ecco perché non bisognerebbe mai gettare via a cuor leggero questi alimenti

latte

In questo articolo si cercherà di fare chiarezza su uno degli argomenti tabù in cucina: il cibo scaduto. Tra la popolazione si fronteggiano due fazioni: chi getta tutto nella spazzatura il giorno stesso della scadenza e chi, invece, non ci pensa nemmeno.

In molti, infatti, vivono nella convinzione che il cibo scaduto sia sempre da buttare. Eppure si tratta di una convinzione errata. Utilizzando qualche accortezza, e fidandosi dei propri sensi, si scoprirà una grande verità: i cibi scaduti non sono sempre da gettare via. Potranno essere riutilizzati o consumati.

Una maggior consapevolezza durante gli acquisti e più attenzione alle scadenze sarà, poi, fondamentale. Questo anche per limitare una grande piaga del nostro tempo: gli sprechi alimentari.

Infatti, secondo alcune ricerche, il cibo che finisce nella spazzatura è moltissimo. Ecco perché non bisognerebbe mai gettare via a cuor leggero questi alimenti.

Attenzione alle diciture

Prima di decidere le sorti dell’alimento scaduto bisognerà cercare di interpretare le raccomandazioni presenti sulla confezione.

Quando si trova scritto “consumare preferibilmente entro il” starà a significare che il prodotto non ha una scadenza fissa. Potrà essere consumato anche dopo la data riportata sulla confezione.

Al contrario, invece “consumare entro il” rappresenta una indicazione più stringente. L’ alimento dovrà essere consumato entro la data riportata per evitare conseguenze per la salute.

Tuttavia, anche in questo caso, sarà importante fidarsi dei propri sensi.

Conservazione

Molto dipenderà anche da come sono stati conservati gli alimenti e dal tipo di alimento. La data di scadenza dei cibi che devono essere conservati in frigorifero potrebbe essere alterata da alcuni comportamenti tenuti.

Ad esempio, anche una semplice dimenticanza di questi alimenti all’interno di un’automobile potrebbe inficiarne la conservazione.

Particolare attenzione, poi, dovrà essere prestata a carne e pesce che, anche conservati correttamente, non potranno essere consumati oltre due o tre giorni dall’acquisto.

Ecco perché non bisognerebbe mai gettare via a cuor leggero questi alimenti

Alcuni cibi potranno, poi, essere consumati tranquillamente oltre alla data di scadenza. Il classico caso è rappresentato dalle patatine fritte che, grazie all’abbondante presenza di sale, possono conservarsi molto a lungo.

Altri esempi di cibi che si conservano a lungo sono: il ketchup, la cioccolata, la pasta e i biscotti. Nel primo caso la durata può anche andare oltre l’anno rispetto alla scadenza, se conservato in frigorifero. Nel caso della cioccolata, invece, la durata è determinata dall’alta presenza di zuccheri. Pasta e biscotti possono conservarsi a lungo se conservati correttamente.

Yogurt, formaggi, latte e uova

Se per gli alimenti citati in precedenza era possibile prevederne la lunga durata nel caso di yogurt, latte e formaggi le perplessità sono d’obbligo.

Tuttavia gli yogurt possono durare fino a sei settimane oltre alla data di scadenza. Se, aprendoli, si nota della muffa sarà possibile rimuoverla e consumare comunque l’alimento.

La stessa cosa andrà fatta nel caso del formaggio, specialmente se a pasta dura o stagionato.

Attivare i sensi per valutare lo stato del latte. Se non lo si vede coagulato, e se non emana cattivi odori, potrà essere utilizzato.

Ecco perché non bisognerebbe mai gettare via a cuor leggero questi alimenti.

Un diverso discorso andrà fatto per le uova che non andrebbero mai consumate oltre alla data di scadenza.

Per approfondire l’argomento uova si consiglia la lettura di questo articolo.

 

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