Ricordate il cartone animato, ma anche la fiaba di Alice nel paese delle meraviglie, con i protagonisti pazzerelli che cantano: “Un buon non compleanno”. Ecco il nostro “team benessere” potrebbe invece parlare di “un buon non carrello della spesa”, per evitare certi alimenti. Quante volte accade di andare a fare la spesa coi nostri figli e trovarci il carrello pieno di cibo spazzatura. Confezioni colorate, dai nomi altisonanti, con premi in palio, biglietti gratis, ma anche tanti coloranti, grassi e conservanti. Tutto ciò che il nostro fisico non chiede per vivere bene. Ecco perché non bisogna compare questi cibi e portarli in tavola, se vogliamo mantenerci sani e belli!
Brioches e merendine
Ecco perché non bisogna comprare questi cibi e portarli in tavola. Spiace dirlo, anche perché molte aziende italiane primeggiano nel settore, con risultati economici anche degni di nota, ma ancora una volta sono nella “black list”. Merendine e brioches confezionate sono letteralmente il trionfo di quello che non dovremmo assumere e, soprattutto non apportano nutrienti sani. Tanto si è parlato dell’olio di palma, da scatenare campagne belliche a suon di smentite e richiami. Ebbene, questi prodotti, ancora adesso ne abbondano. Ricordiamo ai nostri figli che siamo cresciuti a pane, burro e marmellata! In caso di acquisto affidiamoci comunque ai marchi italiani e controlliamo sulla confezione ingredienti e sistemi di lavorazione. Le nostre aziende, rispetto a quelle estere, hanno organizzato dei controlli virtuosi per immettere sul mercato prodotti di un certo livello!
Il mondo delle caramelle gommose
Una delle maggiori attrazioni per i nostri piccoli: le caramelle gommose, di ogni forma e colore. Dietro e dentro questi dolcetti si annida spesso lo scarto delle lavorazioni delle carni animali. La famosa gelatina di cui sono composte, purtroppo viene anche da queste lavorazioni. A ciò si uniscano zuccheri, grassi e coloranti e il peggio è servito. Ecco perché non bisogna comprare questi cibi e portarli in tavola, o ridurne almeno drasticamente il consumo!
I wurstel come le gommose
Stesso discorso vale per i tanto amati wurstel di cui vanno ghiotti i nostri figli. Fatti con il ritaglio delle lavorazioni delle altre tipologie di carni, contengono parecchi additivi chimici utili alla loro conservazione. Un altro caso in cui il gusto attira il consumatore verso una strada non propriamente salutare. E attenzione, che, in abbinata ai wurstel ecco anche le patatine fritte. Altro terreno minato, colmo di sali e contenuti tossici per la salute. Da spezzare una lancia a favore di molte delle nostre industrie della penisola che, invece, garantiscono al consumatore dei controlli qualità che limitano la pericolosità del prodotto. Ricordiamo comunque che non introduciamo alcun nutriente con questi prodotti.