Ecco perché dovresti pagare l’affitto con il Pos

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In questa mini guida “Ecco perché dovresti pagare l’affitto con il Pos”, vi mostriamo i vantaggi e gli svantaggi delle diverse modalità di pagamento dell’affitto.

Nonostante il freno tirato dall’emergenza sanitaria causata dal coronavirus, il mercato degli affitti in Italia non si è fermato. Sono molte le persone che decidono di optare per case in affitto, per tamponare situazioni temporanee o per dilazionare il pagamento poco alla volta.

Quali sono le modalità di pagamento di un contratto d’affitto?

L’affitto può essere saldato con diverse modalità:

  • contanti (nel rispetto del limite dei 2.999,00 euro);
  • bonifico bancario online o a sportello;
  • assegno o vaglia postale.

La prassi più diffusa è quella in contanti, seguita dal bonifico bancario. Tuttavia, per ciascuna categoria esistono diritti e doveri da dover rispettare. Vediamoli insieme

Pagamento in contanti

Se si decide di saldare il canone di affitto in contanti, le regole da tenere in mente sono essenzialmente due. Innanzitutto il limite previsto dalla normativa attuale (articolo 49 del D. Lgs. 231/2007) prevede che i pagamenti in contanti non possano superare il limite massimo di euro 2.999,00. Attenzione a non superare il limite consentito, sono previste norme anche piuttosto salate. Il secondo aspetto da non sottovalutare è l’obbligo di quietanza di pagamento su richiesta dell’inquilino.

Sulla quietanza, generalmente, è prevista una marca da bollo da 2 euro, ove il canone di affitto, come normalmente accade nel caso degli affitti di immobili ad uso abitativo e/o commerciale, superi i 77,47 euro. La marca da bollo deve essere pagata dal debitore.

Il caso del bonifico bancario

L’altra modalità di pagamento del canone di affitto particolarmente diffusa è il bonifico bancario. Attenzione a non dimenticare la causale quando si effettua un bonifico per pagare un canone di locazione. L’operazione prevede spostamenti di denaro e quindi vanno giustificati nel modo corretto, in modo da non entrare nel mirino dell’Agenzia delle Entrate.

Ecco perché dovresti pagare l’affitto con il Pos. Motivazioni

Da pochi giorni è partita la possibilità da parte dei commercianti e piccole imprese, di richiedere il credito di imposta del 30% sulle commissioni di acquisto grazie al provvedimento introdotto dal Governo lo scorso 1 luglio. Tale opportunità può essere sfruttata anche per il pagamento di affitti tramite Pos.

Per incentivare i pagamenti tracciabili, il credito di imposta rappresenta un buon alleato per effettuare transazioni al di sopra dei 2000 euro . Due sono i vantaggi per chi decide di optare per questa tipologia di pagamento.  Chi versa avrà la detrazione fiscale del canone in sede di dichiarazione dei reddito (che, ricordiamo, va presentata entro il 30 settembre quest’anno). Chi riscuote, invece, avrà il credito di imposta del 30% sulle commissioni.

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