Ecco la procedura per controllare se e quando arriveranno i contributi a fondo perduto richiesti

somma di denaro

Il Decreto Sostegni bis ha introdotto una serie di contributi e agevolazioni per diverse categorie. A questo punto, dopo aver fatto la domanda, molti si chiedono quale sia la procedura per controllare se e quando arriveranno i contributi a fondo perduto richiesti. A breve avverranno i primi pagamenti dei sostegni diretti alle partite IVA.

Ebbene, per effettuare il controllo, la procedura è molto semplice, in quanto basta accedere al portale “Fatture e Corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate. Ciò sia se le somme arriveranno a mezzo bonifico che sotto forma di credito d’imposta.

Ecco la procedura per controllare se e quando arriveranno i contributi a fondo perduto richiesti

Abbiamo anticipato che i primi pagamenti saranno quelli a favore delle partite IVA. Si tratta di contributi automatici che rappresentano una riedizione dei primi a fondo perduto, già erogati. Essi, infatti, sono uguali a quelli dello scorso anno sia nell’importo che nella modalità di erogazione.

La proceduta per il controllo del pagamento è la seguente. Una volta entrati nel portale “Fatture e Corrispettivi” bisogna cliccare sulla sezione “Contributo a fondo perduto – Consultazione esito”. Qui, potremo ricevere tutte le informazioni che desideriamo sull’argomento. Cioè potremo controllare lo stato della domanda, l’elenco delle istanze presentate, l’esito delle stesse. Inoltre, appunto, sapremo quando è stato emesso il pagamento e la data dell’accredito.

Chi può controllare l’avvenuto pagamento

Ci chiederemo, chi può effettuare questo controllo per sapere se e quando è avvenuto il pagamento dei contributi richiesti? Ebbene, legittimati a far ciò sono sia gli stessi richiedenti, titolari di partita IVA, sia gli intermediari abilitatati.

In quest’ultimo caso, si deve trattare di soggetti abilitati ad accedere al cassetto fiscale del richiedente. Detti intermediari devono essere in possesso della delega per la consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche. Di conseguenza, essi potranno dichiarare, nell’istanza, di essere stati appositamente delegati dal richiedente.

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