Il sistema che mette al sicuro la pensione e l’assegno anche in caso di nuova riforma che peggiora le condizioni di calcolo

pensione

La preoccupazione maggiore di chi è vicino alla pensione è che una nuova riforma possa peggiorare le condizioni di accesso. Ma non solo. Sono molti i lavoratori preoccupati da un possibile calcolo contributivo esteso a tutti. Anche a coloro che hanno contributi maturati prima del 1996 e che avrebbero diritto ad una quota di pensione con il sistema retributivo più conveniente. Proprio per questo motivo c’è una corsa al pensionamento anticipato che eviti, quindi, possibili peggioramenti delle condizioni o del calcolo della pensione. Ecco il sistema che mette al sicuro l’assegno di pensione anche se la nuova riforma dovesse prevedere il ricalcolo contributivo per tutti.

Il meccanismo di salvaguardia

Il nostro ordinamento previdenziale prevede una particolare tutela per il lavoratore che gli permette di non perdere un diritto acquisito. Si tratta del pro rata e si applica nel caso ci siano interventi peggiorativi nel calcolo dell’assegno di pensione.

Così come avviene per la cristallizzazione del diritto, quindi, esiste anche un principio che garantisce di conservare il sistema di calcolo per i contributi già versati. Visto che negli ultimi 30 anni si è intervenuti ripetutamente sul sistema di calcolo della pensione si è reso necessario tutelare i lavoratori. E proprio grazie al principio del pro rata si garantisce che il sistema di calcolo diverso non sia applicato retroattivamente.

Il sistema che mette al sicuro la pensione e l’assegno anche in caso di nuova riforma che peggiora le condizioni di calcolo

Se  il legislatore decidesse, quindi, di introdurre il sistema contributivo per tutti, potrebbe farlo solo a partire dal presente. Senza andare a modificare, quindi, i diritti già acquisiti. E se, quindi, un lavoratore ha contributi versati prima del 1996 mantiene in ogni caso il suo diritto ad avere una pensione calcolata anche con il sistema retributivo.

Questo principio, tuttavia, impedisce ad eventuali riforma previdenziali di rendere immediato il risparmio di spesa. Proprio perchè potrà agire solo dal momento che entra in vigore in poi. Attenzione, però. Per le pensioni liquidate da enti previdenziali privati o privatizzati questa tutela è stata messa in discussione più volte nel corso degli anni. In questi casi, infatti, possono essere applicati criteri di calcolo meno favorevoli al lavoratore, ma solo se servono a garantire l’equilibrio della cassa stessa. In questo caso si parla di pro rata attenuato ma che è valido solo per pensioni liquidate dopo il 31 dicembre 2006.

Approfondimento

Per anticipare la pensione potrebbero essere utilizzati non solo gli anni di Università ma anche questi periodi di scuola superiore