Il bollo auto, senza alcun dubbio, è una delle tasse più odiate dagli italiani. Anche se da anni si parla di una possibile abolizione, questo sembra essere più un desiderio dei contribuenti che un vero impegno da parte dell’esecutivo. E gli automobilisti, mugugnando, continuano a doverlo pagare anno dopo anno. L’imposta è regionale ed è dovuta da tutti i proprietari di veicoli, anche se questi non sono circolanti. Basta, quindi, possedere un mezzo di trasporto per essere costretti a sostenere l’onere annuale dell’imposta. Ma ecco il modo per pagare meno che vale, però, solo per i possessori di questa tipologia di automezzi.
Come e quando è dovuto
Come abbiamo anticipato, basta essere proprietari di un autoveicolo per essere costretti a pagare il bollo. Sono esentati dal pagamento dell’odiata tassa alcuni invalidi ed alcuni caregiver. Ma in questo caso è necessario essere in possesso di determinati requisiti. Non basta, infatti, essere titolari di Legge 104 per avere diritto all’esenzione ma bisogna avere determinate patologie.
Esenti dal pagamento sono anche coloro che possiedono un veicolo immatricolato più di 30 anni prima. In questo caso l’auto dichiarata storica non è più gravata dall’obbligo del bollo auto. Solo la tassa di circolazione è dovuta ma soltanto se il veicolo è ad uso non professionale, in base a quanto previsto dalla Legge 342/2000.
Ecco il modo per pagare meno di bollo auto se si possiedono questi veicoli
Fino al 2014 le auto esentate dal pagamento del bollo erano quelle che avevano almeno 20 anni. Ma con La legge di Stabilità del 2015 le cose sono cambiate. E attualmente i veicoli con immatricolazione compresa tra 20 e 29 anni sono tenuti al pagamento del bollo, anche se in misura ridotta.
Come abbiamo detto si tratta di una imposta regionale e proprio per questo i benefici riconosciuti variano in base al posto in cui si vive. Ma in linea generale, se si è in possesso di certificato di storicità, per questi automezzi il bollo auto è dovuto nella misura del 50%. Ma la rilevanza storica dell’auto deve essere certificata sul libretto di circolazione. Se il veicolo, invece, pur essendo ultraventennale non ha la certificazione di rilevanza storica la tassa è dovuta con uno sconto del 10%.
Per le veicoli d’epoca immatricolati da più di 30 anni le cose sono diverse. Come abbiamo detto il bollo auto non è dovuto. In questo caso non è necessario che il veicolo sia presente in qualche registro o che abbia certificazione di storicità. È dovuta, però, una tassa di circolazione, ma solo se l’automezzo circola in strade e aree pubbliche. Questa tassa, forfettaria, ha un importo di circa 30 euro che può variare da Regione a Regione.