Ospitare un animale domestico nella propria casa vuol dire avere molte accortezze e, dunque, porre attenzione ai dettagli. Sebbene, nella maggior parte dei casi, si tratta di animali che riescono ad adattarsi alla vita di casa, non bisogna dimenticarsi che si tratta di spiriti selvaggi.
I gatti in particolare, ma anche i cani, con il passare del tempo riescono ad abituarsi ai ritmi del padrone e alle regole dell’abitazione. Eppure, alcune volte, è il padrone quello che dovrebbe fare un passo indietro e adattarsi ai bisogni del proprio animale.
Un super olfatto
Chiunque abbia un gatto conosce bene le caratteristiche del rapporto che si costruisce tra quest’ultimo e il proprio padrone. Alle volte è talmente stretto, e ci si affeziona così tanto all’animale, che si fa fatica a considerarlo tale.
Eppure rimane un felino selvatico con caratteristiche diverse dalle nostre, e bisogni particolari. Nello specifico il gatto, infatti, possiede quello che può essere definito un super olfatto. Addirittura sembra che la sua capacità olfattiva sia più di dieci volte superiore a quella dell’uomo.
Per quanto questo super olfatto abbia dei grandi vantaggi, presenta anche dei limiti. Qualsiasi odore che può essere sgradevole, o in alcuni casi anche tossico, viene assorbito dall’olfatto del micio in una quantità inimmaginabile.
È necessario, dunque, ricordarsi che il gatto fa parte di una specie diversa dalla nostra e, quindi, necessita di accortezze diverse. Dunque, ecco i tre odori che i gatti non riescono a sopportare perché potenzialmente pericolosi.
Gusti diversi
Il primo odore che infastidisce il gatto è quello degli agrumi. Chiunque viva con questo animale avrà sicuramente notato l’espressione di disprezzo dell’animale ogniqualvolta si mangi un’arancia o si sbucci un limone.
L’odore acre, infatti, è molto forte per il micio che fatica a tollerarlo per un periodo prolungato. Il secondo odore, anche se può sembrare incredibile, è quello dello shampoo e, in generale, di saponi e deodoranti. Per quanto rappresenti per noi umani l’odore gradevole per eccellenza, usato, appunto, per ridonare profumo al corpo, per il gatto non è così, anzi.
Probabilmente alcuni prodotti chimici all’interno delle miscele disturbano le sue narici, mentre non provocano alcun effetto sulle nostre.
Il terzo e ultimo odore, oltre ad essere sgradevole, potrebbe anche essere pericoloso. Si tratta, infatti, della pianta di edera. Si tratta di una pianta fortemente velenosa per il gatto. Nel caso la mangi rischia importanti conseguenze a livello intestinale. Anche odorarla per troppo tempo potrebbe rappresentare un rischio per la sua salute.
Dunque, ecco i tre odori che i gatti non riescono a sopportare perché potenzialmente pericolosi.