Ecco cosa dovrebbe assolutamente sapere il cliente che si affida al commercialista in caso di errori o omissioni nella dichiarazioni dei redditi

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Affidare l’incarico di gestire la propria dichiarazione dei redditi ad un dottore commercialista esperto può essere davvero un aiuto importante per le persone. Infatti, è piuttosto difficile destreggiarsi con gli adempimenti tributari senza conoscenze ed esperienza. Come ogni professionista, anche il commercialista risponde ed è tenuto, a risarcire i danni provocati al proprio cliente quando sbaglia. Infatti, quando il cliente affida mandato al commercialista per la gestione della dichiarazione dei redditi le parti stipulano un vero e proprio contratto.

Dunque, se il commercialista viola il contratto, commettendo errori, si dice che è inadempiente contrattualmente nei confronti del suo cliente. Deriva, dunque, una responsabilità contrattuale per il commercialista. La responsabilità del professionista non è del tutto riconducibile alla responsabilità contrattuale classica. Infatti, come nel caso del medico o dell’avvocato, il risultato della guarigione del cliente o della sua vittoria della causa non è garantibile da parte del professionista. Questo perché non dipende solo dal suo lavoro ma da una serie di fattori. Questo non significa, però, che il professionista non debba ottenere risultati quando lavora oppure sia sempre esente da responsabilità.

Ecco cosa dovrebbe assolutamente sapere il cliente che si affida al commercialista in caso di errori o omissioni nella dichiarazioni dei redditi

Anche il commercialista è sottoposto, infatti, al dovere di diligenza previsto dall’articolo 1176 comma 2 codice civile. Egli ha l’obbligo di fornire al cliente tutte le informazioni di sua utilità e chiarire le questioni delle quali non si può occupare in base al mandato ricevuto. La giurisprudenza spiega che il commercialista deve fornire al cliente un quadro informativo più limpido possibile. Non solo, non deve commettere errori nello svolgimento della sua attività. Risponde, infatti, per gli articoli 1176 e 2236 del codice civile, in caso di incuria o di non conoscenza o di violazione della legge.

Il dottore commercialista, cioè, dovrà risarcire il danno quando sia negligente, imprudente o imperito e metta il cliente in difficoltà di fronte al Fisco. La giurisprudenza è chiara nel definire il danno risarcibile a carico del commercialista a cui il cliente affida i suoi adempimenti fiscali. Infatti spiega che tale danno corrisponde ai maggiori oneri che il contribuente deve sostenere nei confronti del Fisco a causa gli errori del professionista. Questo sia quando vi siano sanzioni e interessi aggiuntivi sia quando l’errore produca maggiori imposte per il contribuente.

Responsabilità civile e penale

Chiariti questi aspetti ecco cosa dovrebbe assolutamente sapere il cliente che affida la propria dichiarazione dei redditi ad un dottore commercialista. La Corte di Cassazione, con la sentenza 4973 del 2022, ha spiegato che in caso di omessa dichiarazione fiscale la responsabilità penale ricade sempre sul cliente. Anche quando questi abbia affidato l’incarico della gestione ad un dottore commercialista. Infatti, gli obblighi fiscali hanno natura personale e non delegabile e per questo c’è sempre un onere di controllo del contribuente sul commercialista. In caso di errori, dunque, la responsabilità civile in qualche modo può passare dal contribuente al commercialista, mentre la responsabilità penale, visto il suo carattere personale, ricade sempre sul cliente.

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