La storia che stiamo per raccontare è quella di un uomo che è riuscito a fare di una disabilità il motore della sua vita. Un ragazzo come tanti, che ha visto mutare il suo destino in un attimo. Che avrebbe potuto piangersi addosso e invece ha reagito con grande forza di volontà, ricostruendo, con le proprie mani, un’esistenza nuova e diversa.
Alessio Tavecchio, oggi, sta vivendo il momento più bello del secondo tempo della sua vita. Il primo si è interrotto il 5 dicembre del 1993, a 27 anni, in seguito a un terribile incidente stradale. Il tragico evento lo ha costretto dapprima a lottare per rimanere vivo e successivamente sulla sedia a rotelle. In quel momento termina la prima parte della sua esistenza. Dopo un intervallo fatto di dolore, incredulità e rabbia ecco che inizia la seconda parte fatta di consapevolezza, opportunità e nuove sfide.
Meno di tre anni dopo l’incidente, Alessio partecipa alle Paralimpiadi di Atlanta, raggiungendo tre finali nel nuoto. Lo sport lo ha aiutato molto a combattere e a competere per farsi largo in una società che spesso emargina il diverso. In quegli anni di sofferenza, decide di investire tutto il suo tempo per promuovere i valori della vita. Prima dell’incidente era un ragazzo irrequieto, sempre in cerca di qualcosa, mai soddisfatto. Oggi è un uomo realizzato, pieno di vita e stimato da tantissime persone.
Ecco come un uomo può cambiare il suo destino e rinascere una seconda volta
Il suo capolavoro più grande si trova a Monza, a pochi passi dallo stadio, in un’area verde ribattezzata Agriparco solidale. “Accolti e Raccolti” è lo slogan presente all’ingresso. Un parco di 12mila metri quadrati senza barriere architettoniche che consente a molti disabili di coltivare la terra. Alessio ha studiato un sistema di vasche, poste a circa un metro da terra, dove potersi cimentare nella piantumazione e nella coltivazione. La sua struttura è in continua espansione. Produce ortaggi e fiori di ogni tipo e, prossimamente, si potrà gustare un vino che torna a Monza dopo 150 anni. Infatti, il vigneto di Barbera, proveniente dal Piemonte, piantumato nel 2018, permetterà di produrre il celebre vino dopo la vendemmia di settembre.
I progetti che Alessio gestisce con la sua Fondazione sono molteplici. Presto arriverà anche un ristorante solidale, dove verranno offerti tutti i prodotti coltivati in loco. Ecco come un uomo può cambiare il suo destino e rinascere una seconda volta traendo forza da un avvenimento così negativo.
Oggi Alessio porta la sua esperienza nelle scuole, scrive libri, racconta a chi visita il suo parco come ha cambiato la sua vita. E mette a disposizione tutto questo per dare una mano a chi ancora non ha trovato la sua strada.