In natura esistono diverse piante, dette officinali, che sarebbero in grado di generare benefici per la salute dell’uomo. Molte di queste vengono utilizzate da diversi millenni, soprattutto dalle civiltà più avanzate come quella egizia, greca, o romana.
Alcune di queste sono anche molto decorative ed affascinanti grazie alle loro meravigliose fioriture. In questo articolo, parleremo proprio di una pianta molto diffusa per la sua bellezza, ma che pochi sanno essere una pianta medicinale.
Ecco come prendersi cura di questi meravigliosi fiori che potrebbero valere oro per la salute
Oggi parleremo del trifoglio rosso, una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Leguminose. Essa possiede lunghi steli che possono raggiungere i 30 centimetri di altezza, alla sommità dei quali si sviluppano dei fiori meravigliosi.
Questi ultimi sono raccolti in infiorescenze e possono presentare diversi colori, dal bianco al rosa, dal giallo al rosso.
Cure principali
Si tratta di una pianta che si adatta molto facilmente ovunque, soprattutto in ambienti soleggiati o a mezz’ombra. Predilige un clima mite e non sopporta bene il freddo. Per questo motivo, in inverno, bisogna coltivarla in vaso, prestando attenzione ad alcuni accorgimenti.
Per quanto riguarda il terreno, infatti, ha bisogno di un terriccio ben drenato a medio impasto e poco calcareo. Infine, per le innaffiature, invece, basterà bagnare il terreno al bisogno, quando il terreno è troppo asciutto. Tuttavia, esse dovranno essere più regolari durante la fase di germinazione o in l’estate, associate ad una buona concimazione.
Proprietà del trifoglio rosso e controindicazioni
Quindi, ecco come prendersi cura di questi meravigliosi fiori che potrebbero valere oro per la salute. Secondo quanto riporta l’Istituto Humanitas, i fiori del trifoglio rosso conterrebbero delle sostanze biologicamente attive. Infatti, essi possono essere lavorati per preparare compresse, capsule o si possono utilizzare in infusione.
Le proprietà di questa pianta, sono conosciute fin dall’antichità ed infatti veniva utilizzata come rimedio a vari problemi respiratori. Oggi, invece, si utilizza per lenire i sintomi della menopausa, ridurre i dolori da ciclo mestruale ed abbassare il colesterolo nel sangue.
Queste proprietà sono dovute agli isoflavoni, delle sostanze appartenenti alla categoria dei fitoestrogeni che hanno un’azione antiossidante.
I principali effetti indesiderati, dovuti all’assunzione di prodotti a base di trifoglio rosso, sarebbero soprattutto mal di stomaco e nausea. In alcuni casi, anche se molto raramente, potrebbero comparire reazioni allergiche, come rash cutaneo, prurito, gonfiori e difficoltà respiratorie. In generale, è preferibile avvertire il proprio medico in caso di reazioni come queste appena descritte.
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