Ecco come potresti salvarti dai troppi debiti che hai contratto

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Ecco come potresti salvarti dai troppi debiti che hai contratto. Esistono delle possibili soluzioni ai casi di sovraindebitamento che richiedono l’adesione a delle norme e a delle condizioni specifiche. Quando si è indebitati sopra il collo, è possibile evitare soluzioni estreme e risanare la propria posizione finanziaria. I nostri esperti sui temi di Diritto e Fisco vi propongono una guida per questi casi.

Come funziona quando si è indebitati fino al collo? Le tutele della Legge

Avete dovuto sostenere delle importanti spese negli ultimi mesi ed avete accumulato enormi debiti che sembrano stringervi in una morsa. Al contempo, le condizioni economico-lavorative della vostra famiglia sono improvvisamente precipitate. Pertanto, attualmente la vostra capacità finanziaria vi rende impossibile onorare le numerose scadenze e siete letteralmente indebitati fino al collo. Quale soluzione si potrebbe adottare in questi casi? Nel corso del tempo il nostro sistema giuridico ha preso in seria considerazione la situazione in cui un contribuente può ritrovarsi a causa del sovraindebitamento. Questo perché, oltre al problema finanziario, subentrano anche difficoltà di tipo sociali ed emotive che confinano l’interessato in grande difficoltà. A tal riguardo, il legislatore ha approvato la Legge n. 3 del 27 gennaio 2012, meglio nota come “legge salva suicidi”. Si tratta di un sistema normativo che mira ad offrire al contribuente una possibile soluzione al sovraindebitamento. Ecco come potresti salvarti dai troppi debiti che hai contratto. In che maniera fruire di questa opportunità?

Quando è possibile avvalersi della Legge a tutela

Affinché la norma sia applicabile, è necessario che siano presenti tali condizioni:

a) che sussista uno stato di squilibrio tra obbligazioni e patrimonio a disposizione del debitore. Tale discrepanza deve condurre ad una rilevante difficoltà, o impossibilità, ad adempiere al pagamento delle obbligazioni;

b) inoltre, si deve dimostrare che il debitore sia un consumatore; ciò vale a dire che deve trattarsi di una persona fisica, non una azienda o società quindi, che ha assunto gli obblighi per scopi personali. Questo significa che le obbligazioni non devono essere riconducibili ad attività di tipo imprenditoriale o professionale che il contribuente eventualmente esercita.

Nella misura in cui sono presenti le condizioni che prevede la legge, si può applicare una procedura piuttosto articolata per avvalersi della tutela normativa.  Ecco come potresti salvarti dai troppi debiti che hai contratto. Per prima cosa potresti richiedere ai creditori di sottoscrivere un accordo di composizione della crisi. In questi casi diventa necessario avvalersi dell’intervento di un Organismo di Composizione della Crisi (OCC) che avrà il compito di stilare una documentazione da presentare al Tribunale competente, all’agente della riscossione e agli uffici fiscali di interesse. Tale procedimento si esegue alla presenza di un giudice che ha il compito di omologare l’accordo.

Cosa deve contenere la proposta di saldo

In questi casi, la proposta può variare in relazione alle obbligazioni e alla situazione finanziaria del contribuente. Solitamente, tale proposta contiene la tempistica e le modalità di saldo, le possibili garanzie per l’adempimento e le modalità della eventuale liquidazione dei beni. In tale maniera, si potrebbe raggiungere un accordo con i creditori tale da consentire il saldo del debito da parte del contribuente che si è ritrovato in una situazione di sovraindebitamento.

Un utile approfondimento riguarda la condizione di debitore che si potrebbe instaurare con un istituto di credito. In questi casi, si rischia la segnalazione ad una centrale rischi per le cause che sono elencate nell’articolo: quando si diventa cattivi pagatori?