Ecco come gestire gli investimenti all’estero e come dichiararli al Fisco

Fisco

Oggi il contesto mondiale  ci consente di collegarci con qualsiasi paese del mondo, anche il più lontano, con un semplice click. Investire in altri paesi europei diventa quindi  una naturale diversificazione per i nostri portafogli. Abbiamo parlato qui di come aprire un conto corrente oltre confine, ma come gestire gli investimenti all’estero?

Ora ecco come gestire gli investimenti all’estero e come dichiararli al Fisco.

Gli investimenti con controparti italiane sono considerati attività finanziarie domestiche e non necessitano di ulteriori dichiarazioni. Le operazioni effettuate verso altri paesi UE sono considerate invece attività finanziarie detenute all’estero.

Ai fini del monitoraggio fiscale nell’ambito della normativa anti-riciclaggio, i soggetti residenti in Italia sono tenuti a dichiarare:

  • le attività finanziarie detenute all’estero;
  • i conti correnti e i libretti di risparmio detenuti all’estero, al raggiungimento di specifiche soglie.

La dichiarazione ai fini del monitoraggio fiscale avviene attraverso la compilazione del quadro RW, da allegare alla propria dichiarazione dei redditi.

L’IVAFE  è dovuta dalle persone fisiche che detengano prodotti finanziari, conti correnti e libretti di risparmio all’estero. Per i conti correnti l’imposta è stabilita nella misura fissa di 34,20€ per ciascun conto.

In ogni caso, la dichiarazione avviene tramite la compilazione del quadro RW che deve essere compilato quando hai effettuato almeno un investimento verso una controparte non italiana durante il periodo d’imposta.  La compilazione del quadro RW è necessaria se le attività finanziarie o il conto sono detenuti durante il periodo d’imposta, anche nel caso in cui non siano più posseduti al termine del periodo (ad esempio, nel caso di un prestito estinto nel corso dell’anno).

Ecco come gestire gli investimenti all’estero e come dichiararli al Fisco:

  1. Le attività finanziarie all’estero devono sempre essere dichiarate nel quadro RW ai soli fini di monitoraggio.
  2. I conti e i libretti di risparmio devono essere dichiarati soltanto al raggiungimento di specifiche soglie:

a)se la giacenza media durante il periodo d’imposta è stata superiore a 5.000€: in questo caso è previsto il pagamento dell’IVAFE nella misura fissa di 34,20€;

b)se la giacenza media è stata inferiore a 5.000€, ma durante il periodo d’imposta il saldo del tuo conto ha superato i 15.000€: in questo caso l’IVAFE non è dovuta, ma dovrai comunque dichiarare la tua attività all’estero ai fini del monitoraggio fiscale;

c)se la giacenza media è stata inferiore a 5.000€ e il saldo non ha superato i 15.000€: non devi effettuare alcuna dichiarazione.

Se utilizzi il modello Redditi Persone fisiche, il quadro RW deve essere presentato unitamente a questo modello. In caso di esonero dalla dichiarazione dei redditi o qualora utilizzassi il modello 730, il quadro RW deve essere presentato unitamente al frontespizio del modello Redditi Persone fisiche debitamente compilato (in questo caso il quadro RW costituisce un “quadro aggiuntivo” al modello 730).