Ecco come avere 23.500 euro sul libretto di risparmio postale e guadagnare senza rischi i soldi dell’imposta di bollo

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I modi e le forme con cui accantonare i risparmi semplicemente si sprecano per tipologia, emittente, durata, etc. In linea di massima, andrebbe evitata la liquidità sul conto per la parte eccedente le spese ordinarie. Con l’inflazione alle stelle, infatti, può quasi definirsi un lusso detenere tutti i risparmi in forma liquida.

Alcune caratteristiche chiave del libretto di risparmio postale

Tra gli strumenti prescelti dal piccolo risparmiatore troviamo sicuramente il libretto postale. Sono strumenti emessi da Cassa Depositi e Prestiti (CDP), garantiti dallo Stato italiano e collocati da Poste Italiane presso il pubblico retail.

I libretti non prevedono costi di apertura, gestione e chiusura, ad eccezione degli oneri di natura fiscale. Tra questi troviamo l’imposta di bollo, la tassa introdotta dal decreto Salva Italia per le giacenze superiori a 5.000 euro.

Il suo importo è oggi pari a 34,20 euro l’anno per le persone fisiche, mentre sale a 100 euro per le persone giuridiche. La regola è che l’imposta si applica al momento della rendicontazione, di solito trimestrale. Quindi ogni 3 mesi scatta l’addebito sul libretto se vi sono i presupposti per la sua applicazione.

Tuttavia, ecco come avere 23.500 euro sul libretto di risparmio postale e pagarla senza neanche impiegare un euro della propria giacenza.

L’offerta Supersmart per guadagnare lo 0,40% annuo lordo a scadenza

Con l’offerta Supersmart, attivabile solo su libretto Smart, il risparmiatore ottiene un interesse maggiore a scadenza sulle somme accantonate. Per sottoscrivere l’offerta serve un accantonamento minimo di 1.000 euro. Quanto al vincolo, esso è pari a 180 giorni, poiché dal 25 gennaio è stata interrotta l’offerta Supersmart di 360 giorni.

L’attivazione è possibile presso lo sportello postale o il sito di Poste o tramite BancoPosta abilitato alle funzionalità dispositive. Passando al rendimento, il tasso di interesse annuo lordo a scadenza è pari allo 0,40% (regime di capitalizzazione semplice).

Sempre in tema di rendimenti, ricordiamo che ampliando di un po’ il tempo e cambiando strategia d’investimento è possibile guadagnare il 2% lordo.

Ora, simulando di accantonare 23.500 euro e di portare a scadenza il vincolo, il guadagno netto finale sarebbe pari a 34,30 euro. I soldi necessari, appunto, per pagare l’imposta dovuta allo Stato senza intaccare di un euro il saldo di partenza.

Ecco come avere 23.500 euro sul libretto di risparmio postale e guadagnare senza rischi i soldi dell’imposta di bollo

L’accantonamento dei fondi decorre dal giorno di attivazione (incluso) fino a quello di scadenza o disattivazione (escluso). Gli interessi maturati vengono liquidati alla scadenza dell’accantonamento, al netto della ritenuta fiscale del 12,50%.

Invece gli interessi sulle somme accantonate ma disattivate prima della scadenza arriveranno il 31 dicembre dello stesso anno. Oppure in sede di chiusura del libretto Smart, sempre al netto della ritenuta fiscale.

Infine ricordiamo che l’offerta non prevede costi di attivazione, gestione e disattivazione. Infine, si possono disattivare anzitempo le somme accantonate, solo per l’importo totale del singolo accantonamento.

Approfondimento

Incredibile quanto vale oggi un buono fruttifero postale di 5 milioni di lire sottoscritto 30 anni fa.

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