Ecco chi può presentare il modello 730 per la prossima dichiarazione dei redditi all’Agenzia delle Entrate

modello 730

Ci avviciniamo a passi spediti verso l’appuntamento con la dichiarazione dei redditi del nuovo anno. A maggio, in particolare, l’Agenzia delle Entrate (AdE) metterà a disposizione dei cittadini il modello 730/2022 precompilato. Il modulo andrà poi restituito direttamente ad AdE, Patronato o commercialista o sostituto d’imposta.

Al netto del modulo precompilato, ecco chi può presentare il modello 730 per la prossima dichiarazione.

Che cos’è il modello 730/2022?

Partiamo dicendo che si tratta del prospetto utilizzato tra cittadini e Fisco per la dichiarazione dei redditi dei primi. Vedremo quali categorie di contribuenti possono utilizzarlo, anticipando solo che il modello è pensato per pensionati e lavoratori alle dipendenze.

Il grande vantaggio del modello 730 è che il contribuente non deve occuparsi di fare i calcoli. Inoltre riceve o versa in automatico quanto di sua pertinenza a credito o a debito verso il Fisco. Cioè egli si ritrova direttamente in busta paga o sul cedolino della pensione le trattenute o il rimborso delle tasse.

Nel caso di imposte a versare, il pensionato si ritrova le trattenute sul cedolino a partire dal mese di agosto o settembre. Nel caso del lavoratore, invece, le trattenute sulla busta paga scattano dal mese di luglio. Valgono gli stessi termini anche nel caso inverso, ossia di rimborso delle imposte.

Infine il portale AdE mette a disposizione dei contribuenti il 730 precompilato, cui gli utenti possono accedere con le proprie credenziali digitali. Al riguardo ricordiamo che abbiamo già visto come recuperare 260,47 euro nel modello 730 su una spesa sanitaria di 1.500 euro.

Ecco chi può presentare il modello 730 per la prossima dichiarazione dei redditi all’Agenzia delle Entrate

In pratica possono utilizzare questo format nella prossima dichiarazione dei redditi i contribuenti che nell’anno di imposta 2021 hanno percepito:

  • redditi di capitale;
  • redditi dei terreni e dei fabbricati;
  • redditi da lavoro autonomo per i quali non occorre aprire la partita IVA;
  • redditi diversi come quelli riferiti a terreni e fabbricati siti all’estero;
  • alcuni redditi sottoposti a tassazione separata, come quelli percepiti dagli eredi (tranne i redditi fondiari, d’impresa o frutto dell’esercizio di arti e professioni)
  • redditi da lavoro dipendenti e assimilati (si pensi ai contratti a progetto).

Il ricorso al modello 730 è permesso anche nei casi in cui manca il sostituto d’imposta che si occupi dei relativi conguagli (a debito o a credito).

Il riferimento è a chi nel 2021 ha percepito redditi di pensione, di lavoro dipendente e/o assimilati a quest’ultimi e che nel 2022 non hanno un sostituto d’imposta. In tal caso, precisa AdE, ai contribuenti viene richiesto di barrare la casella “Mod. 730 dipendenti senza sostituto”. Essa si ritrova all’interno del riquadro: “Dati del sostituto d’imposta che effettuerà il conguaglio”.

Approfondimento

Guida aggiornata al regime forfettario 2022 per le partite IVA anche con tassazione agevolata al 5%

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