Ecco a quali conseguenze costose, inaspettate e disagevoli andranno incontro i no vax in questo Paese

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Con l’avvento della quarta ondata, i Governi dei vari Paesi del Mondo si stanno interrogando su quali misure adottare. La questione si fa scottante, in quanto il virus correrà di più in quelli in cui c’è più basso tasso di vaccinati. Sicché, ognuno cerca di adottare la manovra decisiva per spingere i recalcitranti ad immunizzarsi. In particolare, una scelta saggia è stata adottata a Singapore. Qui, nonostante ci sia il più alto tasso di vaccinati nel Mondo, pari circa all’85%, si è adottata una decisone drastica. Ecco, in particolare, a quali conseguenze costose, inaspettate e disagevoli andranno incontro i no vax in questo Paese. Ebbene, chi ha deciso di non vaccinarsi, nonostante l’idoneità, dovrà pagare di propria tasca, le spese del ricovero per Covid 19. Ciò a partire dal prossimo 8 dicembre. La misura, naturalmente, vuole rappresentare un incentivo all’ulteriore immunizzazione della popolazione, in vista della quarta ondata.

Ecco a quali conseguenze costose, inaspettate e disagevoli andranno incontro i no vax in questo Paese

Analizziamo le ragioni della decisione del Governo di Singapore. Ebbene, si consideri che, attualmente, a Singapore, i non vaccinati rappresentano la maggior parte dei pazienti ricoverati nei reparti intensivi. Con ciò, comportando un significativo impegno di spesa per le casse statali. La nuova misura, troverà applicazione solo a chi ha scelto di non vaccinarsi, nonostante fosse idonea sul piano medico. Tuttavia, costoro potranno avvalersi delle normali modalità di finanziamento dell’assistenza sanitaria privata.

Qualcuno potrebbe obiettare che quella di Singapore sia una scelta disumana e incostituzionale. Tuttavia, questo potrebbe essere vero solo per chi intende la libertà dal punto di vista di chi sceglie di non vaccinarsi. Guardando, invece, alla libertà dei tanti, che si sono vaccinati, accettando il rischio, seppur remoto, di conseguenze per la salute, la prospettiva cambia. Vediamo perché.

La scelta di Singapore sul piano dei diritti

La scelta di Singapore, in realtà, può reputarsi come perfettamente legittima e in linea con l’interesse pubblico. Non si è mai visto, infatti, che l’interesse dei pochi possa e debba prevalere su quello dei molti, in un periodo di emergenza sanitaria. Non a caso, l’obbligo di imporre il vaccino, anche nel nostro Paese, è pienamente giustificato sulla base del dettato costituzionale.

Inoltre, non dimentichiamo che l’art. 32 della Costituzione recita: “Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario, se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”. È chiaro, dunque, che la deroga alla regola ricorre proprio nei casi di pandemia, come quello che stiamo vivendo. Né si può reputare che una discriminazione di ordine economico, quale quella di far pagare per una scelta deliberata e personale, sia ingiustificata.

Essa, infatti, non integra una violazione dei “limiti imposti dal rispetto della persona umana”. Di talché, se è giusto che ognuno scelga in base alla propria coscienza e libertà, è altrettanto giusto che soggiaccia alle regole imposte per una altrettanto efficace tutela delle collettività.

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