Nella zona giorno di una casa, il divano è il pezzo forte per eccellenza. È il posto dove i componenti del nucleo familiare si rifugiano al ritorno da scuola o da lavoro, o per vedere la TV. Parimenti, si fanno accomodare gli ospiti che vengono a farci visita.
È normale, allora, pensare di cambiarlo dopo un po’ di tempo, perché ad esempio si è rovinato o semplicemente si vuol rinnovare il salotto.
Vediamo quali sono gli aspetti più importanti da considerare in sede d’acquisto. Dunque, ecco 10 trucchi per scegliere il divano giusto e 4 strategie per spendere il meno possibile.
Presentiamo i primi 5 trucchi indispensabili nella scelta del divano giusto
Partiamo dalle dimensioni, sia dello spazio disponibile che del divano. Quest’ultimo deve essere proporzionale all’ambiente. Se è troppo grande toglierebbe spazio al passaggio, se è piccolo potrebbe apparire risicato e inadeguato all’ambiente.
Quindi un’altra considerazione riguarda l’uso che si intende fare del sofà. Se verrà collocato davanti alla TV (acquistata utilizzando l’attuale Bonus 100 euro), sarà certamente utilizzato. In tal caso, dovrà garantire relax e risultare pratico, comodo e funzionale. Viceversa un divano formale dovrà risultare relativamente più rigido.
Poi occorre capire quante persone mediamente vi siederanno. Un conto è se la famiglia è numerosa e useranno il sofà, un altro se verrà parcheggiato in soggiorno dove non entrerà quasi mai nessuno.
Anche la presenza di bambini influenzerà la scelta d’acquisto (e il budget di spesa). Gli adulti sono in genere più attenti a preservare la durata del divano.
Sempre legata alla composizione del nucleo familiare, va considerata la struttura del divano. La presenza di eventuali parti rigide, inserti in legno, etc., non devono rappresentare un potenziale pericolo per gli occupanti, magari bimbi, del divano.
Cosa considerare prima dell’acquisto
Poi ci sono gli elementi che riguardano il divano in sé e per sé. Partiamo dal colore: le tonalità chiare aiutano l’ambiente a sembrare più grande. Invece le tonalità scure faranno sembrare il sofà più grande, rubando l’attenzione dell’osservatore.
Poi pesa la considerazione dell’arredamento complessivo della casa. Il divano deve risultare in armonia con gli altri ambienti e non essere il classico pugno negli occhi.
Anche i materiali di realizzazione sono importanti. Un divano in pelle, più pregiato ad esempio, è senz’altro a rischio in una casa con bimbi piccoli. In questo caso potremo considerare invece un divano con tessuto sfoderabile e lavabile per un sofà sempre pulito e in ordine.
Altro elemento da considerare riguarda la profondità. Di norma sono sui 90-100 cm, ma in commercio si trovano anche divani “stretti”, ossia sui 75/80 cm.
Ecco 10 trucchi per scegliere il divano giusto e 4 strategie per spendere il meno possibile
Infine abbiamo il prezzo (un buon divano costa in media 1.000 euro), un elemento che pesa assai sulla scelta.
Per risparmiare sull’acquisto, ecco qualche strategia da prendere in considerazione. Abbiamo già visto quanto costa arredare casa senza spendere cifre esorbitanti e sfruttando il Bonus mobili.
Consideriamo anzitutto di ripristinare il nostro vecchio divano, con l’aiuto di un sarto o di un tappezziere, per rivestirlo e imbottirlo. Se la struttura di fondo è buona, con una spesa limitata si riporta a nuovo questo pezzo del soggiorno.
In secondo luogo si può ricorre ai mercatini dell’usato. Ad esempio si potrebbe comprare un sofà importante, ma a prezzi interessanti, per poi restaurarlo.
Altra strategia è quella di approfittare degli svuota tutto dei punti vendita. Ad ogni rinnovo di magazzino, i rivenditori applicano forti sconti pur di liberare il deposito. In questi casi si tratta di dotarsi di tanta pazienza ed attendere il momento opportuno.
Infine, approfittiamo delle eventuali agevolazioni fiscali disponibili e usufruibili al momento in cui decidiamo di cambiare sofà.