È sorprendente il motivo per cui tutti stanno mettendo dell’aglio nelle orchidee

orchidee

Le Orchidacee sono una famiglia di piante monocotiledoni e i loro fiori sono comunemente chiamati orchidee. Questa famiglia di piante è caratterizzata da radici aeree che gli permettono di assorbire l’acqua e le sostanze nutritive presenti nell’ambiente.

Le origini e le caratteristiche

Questa pianta ha origini tropicali, ma è in grado di adattarsi con facilità ad ogni genere di habitat. Essa si sviluppa con facilità nelle zone temperate mentre non è in grado di farlo nei deserti e sui ghiacciai.

Phalaenopsis e Dendrobium

Ne esistono di tantissimi tipi, quelle più comuni e facilmente coltivabili nelle nostre case sono la varietà phalaenopsis e dendrobium. La prima ha lunghi steli ricolmi di fiori che restano in fiore per svariati mesi, la seconda varietà è caratterizzata da eleganti fiori bianchi o color lavanda.

Le orchidee sono piante meravigliose, estremamente eleganti e colorate, caratterizzate da abbondanti e spettacolari fioriture.

La cura delle orchidee

Coltivarle in casa non è così difficile, basta seguire degli accorgimenti necessari per la loro sopravvivenza.

Esse amano le temperature miti e calde, richiedono molta luce che non deve essere mai diretta. Il posto giusto dove posizionarle in casa è dietro una finestra, dove i raggi devono essere però filtrati da una tenda.

Le temperature adatte per le orchidee vanno dai 18 ai 28 C. Importantissima per una rigogliosa fioritura è l’escursione termica giorno e notte. Le temperature notturne ideale dovrebbero scendere di almeno 7-8°, senza mai scendere sotto i 15° C.
Se le temperature lo consentono, per farle rifiorire potrebbe essere bene metterle fuori al balcone e riportarle all’interno la mattina. Questo va fatto per alcuni giorni, finché non si vedono spuntare i primi germogli.

Le orchidee vanno innaffiate abbondantemente soprattutto nel periodo primaverile/ estivo. Ma è bene far asciugare le radici prima di tornare ad innaffiarle, altrimenti esse sono soggette a marcescenza che causerà la morte della pianta. Per innaffiarle in maniera eccellente riporre il vaso in una bacinella per qualche minuto. Meglio farlo di mattina in modo che il terreno possa asciugarsi prima della notte. L’importante è non lasciare mai acqua stagnante nel sottovaso e vaporizzare dell’acqua sulle foglie se si trova in ambienti secchi o con termosifoni accesi.

È sorprendente il motivo per cui tutti stanno mettendo dell’aglio nelle orchidee

Le orchidee come abbiamo visto sono una pianta semplice da avere in casa, ma per evitare che esse sfioriscano e marciscano c’è bisogno di qualche attenzione.

Per fertilizzare le orchidee possiamo tuttavia utilizzare questo infuso a base di aglio. L’aglio ha numerose proprietà, ma è anche e soprattutto un antibatterico naturale e questo ci permetterà di evitare la comparsa di parassiti.

L’infuso e come prepararlo

L’infuso all’aglio stimola la crescita di nuove e robuste radici.

Ma come preparare questo infuso? Basteranno una bottiglia da 2 litri e 4 spicchi d’aglio. Ripulire l’aglio della propria camicia e tagliarlo in due. Riempiere la bottiglia con acqua e mettere gli spicchi all’interno in macerazione.

Gli spicchi d’aglio devono macerare per almeno 24 h.

Successivamente, essendo quest’infuso un fertilizzante naturale, bisogna alternarlo all’inaffiatura con acqua. Le orchidee vanno innaffiate una volta ogni 7/10 giorni per cui questo fertilizzante durerà per almeno 4 inaffiature, quindi due mesi.

È sorprendente il motivo per cui tutti stanno mettendo dell’aglio nelle orchidee. Un rimedio semplice naturale e soprattutto a costo zero, con tempi di preparazione davvero brevissimi. Non resta che sperimentare e osservare i benefici.