Una volta finiamo tardi al lavoro, un’altra troviamo traffico per strada, un’altra ancora rincasiamo a sera per aver portato i figli da qualche parte. Sta di fatto che ceniamo tardi. L’italiano poi, anche se con qualche differenza tra regione a regione, da buon mediterraneo, tende a mangiare tardi. Il problema subentra se ceniamo tardi, non facciamo una cena leggera e magari subito dopo ci mettiamo sul divano. A questo punto non ne risente solo la digestione, ma tutto l’organismo. Ecco quindi che è la scienza a spiegare perché bisogna cenare presto per prevenire le malattie e addirittura perdere qualche chilo.
Pasti leggeri ma frequenti
I nostri Lettori più assidui sanno che gli Esperti di Pdb, allineandosi ai nutrizionisti, consigliano pasti leggeri, ma frequenti. L’ideale, secondo la scienza alimentare, sono 4 pasti:
a) colazione;
b) pranzo;
c) spuntino di metà giornata;
d) cena.
Possono diventare 5, nel caso in cui per voglia o necessità, decidiamo di fare un minibreak anche a metà mattina. Ebbene, non dovremmo mai abbuffarci, nonostante la fame, e soprattutto, mai fermare completamente l’attività fisica. Questo ovviamente per permettere a digestione e metabolismo di attivarsi e funzionare regolarmente.
Orologio biologico
È la scienza a spiegare perché bisogna cenare presto per prevenire le malattie, basandosi sul presupposto che il nostro organismo è un perfetto orologio biologico. Pensate anche infatti alla sveglia della mattina: anni e anni di scuola prima e lavoro poi, fanno sì che ci svegliamo alla stessa ora anche quando siamo in ferie. Così, cervello e intestino ci dettano il senso dell’appetito in orari stabiliti, rispettando i ritmi del nostro lavoro, ma allineandosi a dei loro criteri quotidiani.
Una ricerca inglese
Secondo un’equipe di medici e nutrizionisti britannici, mangiare con regolarità, fare degli spuntini salutari e non mangiare troppo tardi la sera aiuterebbe a:
a) prevenire le malattie;
b) allontanare lo spettro del diabete;
c) fugare il pericolo obesità;
d) perdere qualche chilo.
Un esperimento molto semplice basato su due gruppi di persone over 40, di entrambi i sessi e senza patologie pregresse. Il gruppo che seguiva i piccoli pasti e cenava regolarmente entro le 20, dimostrava un metabolismo più attivo e meno problemi fisici. Di contro, quello più irregolare negli orari e nelle quantità di cibo assunto, palesava una maggiore propensione a ingrassare, sviluppare il diabete e soffrire di acciacchi e malattie.
Approfondimento
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