È giunto il momento di fare l’innesto del limone, ecco come farlo con alcuni semplici trucchi per avere delle nuove piante da frutto

limone

Innestare una pianta è un procedimento delicato che, però, se fatto nella maniera giusta, può essere davvero gratificante. Abbiamo visto che ci sono diversi modi per far nascere da un semino una nuova vita. Poi, però, per far sì che produca fiori e frutti questo non è sufficiente. Bisogna, infatti che cresca abbastanza, per poi essere aiutata a produrre proprio da un suo simile, che l’ha preceduta nel suo percorso di vita.

Questa procedura si chiama innesto e necessita di alcuni passaggi, oltre che di qualche piccolo trucchetto che andremo a svelare nel corso di questo articolo. Quello del limone o degli agrumi in generale è sicuramente il più affascinante.

Prima di farlo è necessario sapere che servirà almeno un anno abbondante dalla crescita della pianta selvatica per poter compiere questa operazione. Ricordiamo, in proposito, che per accelerare un po’ il tempo possono essere utili una banana e un trapano.

Dobbiamo, poi, sulla pianta da frutto del limone, andare a individuare la marza, ovvero il ramo che poi farà partire il tutto. Selezioniamone un paio con un diametro compreso tra i 5 e gli 8 millimetri. Possibilmente di un’età compresa tra l’uno e i due anni. Come distinguerla? Semplicemente vedendo la sua flessibilità. Non deve essere eccessiva, troppo giovane, né scarsa, troppo vecchia.

Una volta fatto questo, tagliamo la parte apicale per arrivare ad averne un paio di circa 10 centimetri. Leviamo tutte le foglie presenti, lasciandone solo il picciolo. Quindi, andremo a preparare la “sedia” per il nostro innesto.

È giunto il momento di fare l’innesto del limone, ecco come farlo con alcuni semplici trucchi per avere delle nuove piante da frutto

È l’operazione più importante e consiste, sul limone selvatico, nel taglio del tronco. Dovremo scegliere un punto dritto e senza curve, in modo da facilitare al massimo l’appoggio delle marze. Poi prendiamo un coltellino e incidiamo leggermente la corteccia. Un paio di centimetri al massimo, in modo da poter creare il posto, detto punto di cambio, in cui andremo a farle “sedere”.

Fatto questo, prendiamo la nostra marza e nel punto inferiore, sempre con il coltellino, scortichiamola. Un taglio netto e inclinato di due centimetri. Questo è il suo punto di cambio. La giriamo e facciamo la stessa cosa sull’altro lato, tagliando però solamente gli ultimi due millimetri. Questo procedimento è fondamentale per andar poi a inserirla perfettamente sul tronco preparato in precedenza.

In pratica, i due punti di cambio dovranno combaciare perfettamente quando la marza verrà collocata lì. Se questo è sufficientemente spazioso per accoglierne due, una di fronte all’altra, possiamo procedere nella stessa maniera per la seconda.

Dopo aver rinchiuso la marza premendo leggermente sulla corteccia, andiamo a legare il tutto con un filo di rafia bagnato, in modo che questa aderisca in maniera perfetta al tronco.

Il passaggio finale

L’ultima operazione consisterà nell’applicare del mastice oppure della cera d’api sulle parti scoperte del tronco e delle marze. Per evitare che funghi e batteri intacchino le zone colpite dal taglio, sarà sufficiente coprirle spennellando un po’ di mastice.

Possiamo prendere poi un sacchetto di plastica e coprire le marze, in modo da evitare che le intemperie possano rovinarle. Esporremo poi il tronco con l’innesto alla luce, tenendolo però lontano dai raggi diretti del sole.

In aprile, dunque, è giunto il momento di fare l’innesto di questo agrume. Una procedura non impossibile da svolgere per veder crescere, tra qualche anno, fiori e frutti nuovi.

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