State facendo un’immersione di bellezza a Roma tra il Colosseo, via dei Fori Imperiali, l’Arco di Costantino? C’è un luogo dove più di ogni altro è possibile respirare un’aria mitica e tuffarsi indietro nel tempo. E soprattutto: Dove mangiare bene spendendo poco a Roma?
Appia Antica
È l’Appia Antica, la Regina delle vie di Roma che collegava la capitale a Brindisi, dove poi si poteva salpare per l’Oriente. Per la sua straordinarietà, l’Appia Antica si è conservata nel tempo pressoché intatta. Ogni giorno, centinaia di persone vi si immettono per tornare ai fasti della Roma che fu. Molti i monumenti che vi si affacciano, a cominciare dal meraviglioso Mausoleo di Cecilia Metella. Oppure la Chiesa di San Sebastiano, ad catacumbas, dove riposò per i primissimi tempi il corpo di San Pietro prima di essere deposto in Vaticano.
Storie e persone
Oppure l’acquedotto romano, visibile nella sua integrità solo in un piccolo tratto. Fu attraverso l’Appia Antica che si muovevano le legioni romane. Lo stesso San Paolo la percorse per recarsi a Roma, dove poi verrà ucciso. È sull’Appia Antica che oggi moltissimi tra romani e non decidono di allestire il rinfresco del loro matrimonio. È sull’Appia Antica dove è possibile camminare sul basalto, come facevano proprio duemila anni fa.
La Villa dei Quintili
È sempre sull’Appia Antica che si può vedere la Villa dei Quintili, due sfortunati fratelli la cui storia ispirò la sceneggiatura di un celebre film. Il Gladiatore, infatti, trae spunto dalla vicenda dei Quintili, cui l’Imperatore Commodo volle sottrarre la Villa, perché ritenuta magica. Uno dei due, avrebbe ispirato la storia, romanzata, del famoso Massimo Decimo Meridio.
Per mangiare
Dove mangiare bene spendendo poco a Roma? Sull’Appia Antica esistono pochi ma notevoli posticini dove assaporare la classica cucina romana ad un prezzo ragionevole. Una carbonara, una pasta cacio e pepe o una gricia sui luoghi dove presero corpo molte tra le storie più incredibili del mondo romano è un’esperienza sublime.
Portate con voi una borraccia, un cappellino e delle scarpe comode: l’appuntamento con la storia va gustato nella sua intera comodità.