Dopo un settembre bollente le azioni Gas Plus hanno tirato i remi in barca. I livelli da monitorare

Quando scrivevamo il report La folle corsa al rialzo di Gas Plus iniziata a settembre potrebbe concludersi con la chiusura mensile eravamo certi (cioè lo scenario aveva le probabilità a favore) che dopo un rialzo di circa il 70% in due settimane il titolo sarebbe andato incontro un ridimensionamento. Ed è proprio quello che è successo.

Infatti, dopo un settembre bollente le azioni Gas Plus hanno tirato i remi in barca. Tanto che le quotazioni del titolo sono arrivate a perdere oltre il 30% rispetto ai massimi segnati in area 4,1 euro.

La settimana in corso ha visto una ripresa delle quotazioni, soprattutto alla luce del rialzo del prezzo del gas in seguito alla crisi geopolitica in Ucraina. Basti pensare che le azioni Gas Plus hanno guadagnato oltre il 25% nella sola seduta di lunedì 14 febbraio. Il placarsi della crisi in Ucraina, però, ha fatto raffreddare anche la speculazione sul prezzo del gas e delle utilities. Le quotazioni, quindi, sono arrivate a cedere oltre il 15% dai massimi. Queste forti escursioni hanno fatto schizzare la volatilità del titolo che è più volatile del 90% dei titoli italiani negli ultimi 3 mesi, muovendosi tipicamente di +/- 10% a settimana.

A livello settimanale questo forte movimento  potrebbe avere un importante impatto. Come si vede dal grafico, infatti, la tendenza in corso era ribassista, ma la forte escursione di lunedì, se confermata in chiusura di settimana, potrebbe spingere al rialzo (linea tratteggiata). Per l’inversione di tendenza basterebbe una chiusura settimanale superiore a 3,3 euro. In questo caso il titolo Gas Plus potrebbe rivedere i massimi storici in area 4 euro e addirittura aggiornarli portandosi in area 5 euro.

In caso contrario la discesa potrebbe continuare verso gli obiettivi ribassisti indicati in figura (linea continua).

Dopo un settembre bollente le azioni Gas Plus hanno tirato i remi in barca: le indicazioni dell’analisi grafica

Il titolo Gas Plus (MIL:GSP) ha chiuso la seduta del 16 febbraio a quota 3,25 euro in ribasso dell’4,13% rispetto alla seduta precedente.

Time frame settimanale

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