Nel corso delle ultime due settimane l’oro ha beneficiato della debolezza del dollaro USA, del calo dei rendimenti obbligazionari, delle crescenti preoccupazioni per la crescita e degli afflussi di ETF, ma il movimento oscillante mostra che gli operatori di mercato sono ancora incerti sulla sostenibilità dei guadagni. Il risultato è stato che dopo oltre 1 mese l’oro chiude due settimane di fila al rialzo.
Come dicevamo, però, la situazione è molto incerta e solo l’analisi grafica potrebbe venirci in soccorso.
Prima di passare all’analisi grafica, una nota statistica. Si è concluso un mese di aprile che sarebbe dovuto essere rialzista per l’oro, ma purtroppo non è stato così. Il mese di maggio, invece, presenta molte incertezze visto che la probabilità di chiudere al rialzo è solo del 53%. A giugno, poi, la probabilità che il mese sia positivo per l’oro è solo del 40%.
Dopo oltre 1 mese l’oro chiude due settimane di fila al rialzo. Accelerazione rialzista in vista? Le indicazioni dell’analisi grafica
L’oro (prezzo in tempo reale) ha chiuso la seduta del 27 maggio in rialzo dello 0,20% rispetto alla seduta precedente a quota 1.851,3 dollari. La settimana, invece, si è chiusa con un rialzo dello 0,50%.
Time frame giornaliero
La tendenza in corso è rialzista (linea tratteggiata) e, nonostante le difficoltà oggettive di accelerare al rialzo, si sta mantenendo in vita. Il supporto offerto dall’importantissimo livello in area 1.846 dollari, infatti, sta resistendo benissimo alle pressioni ribassiste. Fino a quando il supporto reggerà rimarranno intatte le probabilità che le quotazioni dell’oro possano raggiungere l’obiettivo successivo in area 1.907 dollari. La massima estensione rialzista, invece, potrebbe andare a collocarsi in area 1.968 dollari.
Ovviamente, la rottura di area 1.846 dollari in chiusura di giornata potrebbe dare inizio a un nuovo movimento ribassista.
Time frame settimanale
Movimento da manuale per l’oro sul time frame settimanale. Dopo avere rotto al ribasso il supporto in area 1.825,8 dollari, le quotazioni hanno immediatamente recuperato e confermato il recupero alla fine della settimana appena conclusasi. Lo scenario mostrato con la linea tratteggiata, quindi, è diventato molto più probabile. Un’ulteriore conferma in tal senso si avrebbe con una chiusura settimanale superiore a 1.910 dollari. In questo caso l’obiettivo più probabile si potrebbe andare a collocare in area 2.110 dollari. Gli obiettivi successivi, invece, sono quelli indicati nel riquadro rosso.
Una chiusura settimanale inferiore a 1.825,8 dollari farebbe nuovamente tornare al ribasso la tendenza in corso.