Dolori alla colonna vertebrale e rotture di polso e femore potrebbero dipendere da questa malattia provocata da un terribile errore che facciamo a colazione

osteoporosi

Le linee guida per una sana alimentazione, sia a livello mondiale che per quanto riguarda l’Italia, individuano nel latte e nello yogurt due alimenti fortemente raccomandati. Sarebbe necessario consumarne 3 porzioni al giorno pari a 375 ml. Secondo studi recenti, questo incremento di quantitativo avrebbe effetti postivi sulla prevenzione di malattie cardiovascolari, ictus, ipertensione e cancro al colon. Sono state inoltre riscontrate conseguenze benefiche per quanto riguarda diabete, morbo di Alzheimer e disturbi metabolici come ipertrigliceridemia e basso colesterolo HDL.

Una cattiva abitudine

Negli ultimi vent’anni, il consumo abitudinario di latte si è ridotto moltissimo, mentre è aumentato il consumo occasionale. Questo dato è preoccupante soprattutto per la fascia di età coinvolta. Il 20% della riduzione riguarderebbe giovani tra i 6 e i 24 anni. Secondo i dati ISTAT, fino al 2019 era in aumento la percentuale di persone che al latte preferiva altri tipi di alimenti per colazione. Il lockdown ha fermato questo trend. Anche qui il dato più preoccupante riguarda l’età. Il consumo di latte sarebbe sceso di venti punti percentuali tra i bambini di età compresa tra i 3 e i 10 anni. La situazione peggiora se pensiamo che gli alimenti utilizzati per sostituire il latte sono biscotti, brioche e succhi di frutta.

Sia nei documenti pubblicati dal Ministero della Salute che nelle Linee Guida per una Sana Alimentazione pubblicate dalla CREA, l’inserimento di latte e yogurt a colazione risultano fondamentali. Il consiglio è quello di consumarne 2 porzioni a colazione e uno durante lo spuntino. Latte e yogurt sono ricchi di calcio, vitamine del gruppo A e B e minerali come zinco, fosforo e magnesio. Lo yogurt bianco è ricco di fermenti lattici che aiuta la flora intestinale a rimanere in salute. Latte e yogurt scremati o parzialmente scremati contengono pochissimi grassi e calorie, ma non perdono la composizione di calcio e proteine.

Dolori alla colonna vertebrale e rotture di polso e femore potrebbero dipendere da questa malattia provocata da un terribile errore che facciamo a colazione

L’apporto insufficiente di calcio, dovuto a questo cambiamento di abitudini, porta tanti danni con il passare del tempo. La mancanza di calcio e minerali indebolisce le ossa che perdono la massa, facendo aumentare il rischio di osteoporosi e fratture. Le ossa hanno bisogno di calcio e vitamina D durante la fase dello sviluppo, mentre in età adulta l’apporto è fondamentale per prevenire questa patologia. L’osteoporosi colpisce gli anziani, e particolarmente le donne, e consiste nell’indebolimento delle ossa che diventano fragili e soggette a rotture. Dopo la menopausa, ma in generale per tutti gli anziani, dolori alla colonna vertebrale e problemi a polsi e femori sono frequenti.

La rottura del femore è fortemente invalidante. Disabilità permanenti sono causate anche dall’indebolimento di altre ossa come avviene per l’anca. L’osteoporosi è una malattia silente che non dà sintomi e di cui ci accorgiamo solamente per via di forti dolori o di una frattura. Le ossa sono talmente fragili che queste fratture risultano essere spesso spontanee.

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