Come indicato nel precedente articolo in questo si eseguirà una analisi qualitativa dei volumi di transazione su Deutsche Bank.
Dopo aver evidenziato le anomalie delle curve dei CDS, i volumi posso fornire indicazioni ulteriori su questo titolo europeo cardine .
Si rammentano i target strutturali verso cui punta i titolo da alcuni anni:
— 5.30-5.20$ (NYSE), target terminali rilasciati da candele inside annuali;
— 4.50$ (+/- 0.20$), target del triangolo ribassista sotto il quale si trovano attualmente i prezzi.
I volumi possono aiutare l comprensione dell’attuale fase evolutiva di Deutsche Bank?
Considerazioni sui CDS-5y
Mediante l’indicatore PriceXVolume individuiamo le fasce di prezzo soggette a maggior scambio (n.azioni).
Queste sono colonne orizzontali riportate dal lato (a sinistra) opposto a quello dei prezzi.
La fascia di prezzi maggiormente scambiata, considerando quelli maggiormente vicini agli attuali, è 10-20$ circa.
Questa fascia corrisponde benissimo cronologicamente alle colonne volumetriche massime (2016-2019)
La parte superiore della forbice prezzi coincide egregiamente col livello fornito per lo stop dell’attuale ribasso (21.13$).
Cronologicamente gli anni con scambi massimi sono gli ultimi, con la seguente sequenza:
2016>2018>2017>>2011.
Il primo semestre 2019 attualmente si colloca circa al 50% dei volumi del 2018.
Pertanto anche il corrente anno si configurerà potenzialmente come anno record di scambi sul titolo.
Incrociando poi le colonne “volumetriche trimestrali” vs. “orizzontali PriceXVolume”, otteniamo le seguenti aree critiche di prezzi-scambi:
III/2016 – 11.19-15.43$ (top-low).
IV/2016 – 12.60-19.30$ (top-low).
I/2017 – 16.46-20.94$ (top-low).
IV/2018 – 7.62-11.43$ (top-low).
Un investitore privato come può usate questi dati?
Si confermano diversi aspetti emersi dai precedenti due contributi su Deutsche Bank:
— il titolo è ribassista su tutti i frames strutturali e quindi non è pensabile ad alcun long;
— l’analisi CDS-5y e volumi indica una possibile zona di accumulazione “istituzionale” triennale, coincidente col forte ribasso dei CDS e impennata volumi post-2016;
— l’area 19.30-20.94-21.13$ si propone come il vero baluardo grafico tra stop strutturale del ribasso (prezzi superiori) e semplice pausa (prezzi in ascesa ma inferiori a questa area);
— l’area target per un eventuale primo step d’inversione si colloca al centro di11.19-16.46$.
Si confermano altresì i targets terminali. Considerando l’imponente entità del movimento prezzi finora verificatosi, tali targets potrebbero anche essere stati virtualmente realizzati a quota 6.61$.
Il titolo va seguito con la massima attenzione per chi interessato.
L’attuale ribasso proseguirà verso i targets terminali se non ci saranno elementi grafici rilevanti di senso contrario.
Gli eventuali acquisti devono essere rigidamente protetti con stop e saranno semplicemente speculativi e veloci fino ad almeno area 16$ circa.
Durante questa ipotetica salita, i possibili guadagni vanno assolutamente cautelati con innalzamenti progressivi degli ordini TAKE automatici.
Sulla base dei dati raccolti, si ritiene remota la possibilità di un default selvaggio alla Lehman Brother’s.
Si ritiene poco probabile anche una soluzione di default ordinato, organizzato e controllato.
Ben più plausibile invece una feroce ristrutturazione interna, con annesso aumento di capitale (futuro spike ribassista??), che potrebbe renderla appetibile come bet-stock.
Grafici
➣Grafico lineare, a candele trimestrali, con media mobile multipla a 10 mesi in giallo (M/10) applicata alle colonne di volumi.
➣Piattaforme TradingView (USA: DB); FreeStockCharts.
➣Si usano le semplici tecniche qualitative di analisi grafica riassunte nell’articolo didattico Graphical Contest