Ma questo “benedetto” debito pubblico italiano chi ce lo ha in mano?
Chi detiene e i nostri titoli di Stato e con essi è giocoforza collegato al cosiddetto rischio Italia?
Rischio che si manifesta tramite le dinamiche spesso esacerbate a prescindere dello spread BTP/Bund.
Il Debito pubblico italiano rappresenta un antico fardello accumulatosi in decenni e decenni di gestione allegra della cosa pubblica.
Debito pubblico italiano: 4° posto nel mondo
Tanto da farci arrivare secondo i dati forniti da Bloomberg a uno spiacevole 4° posto nella Top Ten dei debiti pubblici nel mondo:
-Stati Uniti: $15.919.318
-Giappone: $9.587,762
-Francia: $2.295.873
-Italia: $2.257.484
-Regno Unito: $2.100.896
-Germania: $1.878.887
-Spagna: $1.184.511
-Canada: $751.311
-Belgio: $431.765
-Australia: $387.190
Certo è che la Francia ci è davanti e lo stesso Regno Unito ci segue di una incollatura, eppure solo noi paghiamo dazio col rendimento dei BTP sopra il 2% e il loro essere sempre al centro
della speculazione.
Debito pubblico italiano: chi ce lo ha in mano?
Dalle ultime analisi disponibili la quota in mano ai non residenti si aggira intorno al 30% ovvero poco meno di 600 miliardi di BTP..
Se però conteggiamo gli italiani residenti all’estero si scende al 24%.
E’ evidente come la quota di debito pubblico in mani straniere sia in forte diminuzione.
Se poi vogliamo possiamo vedere nel dettaglio chi detiene questa quota di debito in mani straniere:
- 53%: investitori esteri non bancari
- 19%: investitori esteri bancari
- 28%: BCE
Nel dettaglio sappiamo che il 78% dei possessori di BTP Italia proviene dall’area UE.
Pertanto rimane soltanto solo un 7% di debito pubblico italiano detenuto da investitori stranieri posizionati fuori dalla zona euro.
Tornando alla zona euro questa è la ripartizione dei principale detentori:
- Francia: €130miliardi circa
- Germania: €85miliardi circa
- Lussemburgo: €91 miliardi circa
- Spagna: €80 miliardi circa
- Irlanda: €45 miliardi circa
Va detto che nelle quote di Lussemburgo e Irlanda sono conteggiati come detentori anche i fondi esteri di società gestite da italiane.
Che poi a loro volta hanno principalmente clientela italiana….
Insomma spesso si fa tanto sbraitare per il debito pubblico italiano come minaccia per l’area UE ma poi c’è chi è indebitato come e più di noi e soprattutto chi ha molto più bisogno degli stranieri per collocarlo!
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