Oggi analizzeremo sotto diverse prospettive l’indice Dax.
Nei precedenti articoli abbiamo esaminato il rapporto tra Housingsector quotato al Nasdaq, Msci world, e singoli indici azionari, in particolare lo S&P 500.
Il risultato è un’ipotesi di dinamica convergente rispetto al singolo indice nazionale.
Questa analisi, considerata unitamente ad altri elementi, quali setup spazio temporali e posizionamento ciclico, può offrire talune indicazioni, rafforzate se analisi non usate da sole, ma confermate da segnali trend following, come sono le rotture di supporti o di resistenze.
In tal senso abbiamo notato un indebolimento anche del momentum dello S&P 500, ma che ancora non si è tradotto in una vera e propria fase di inversione, semmai in una fase al momento lateralizzante (top a distanza percentuale ravvicinata), ancora da interpretare se definitivamente figure di riaccumulazione o di distribuzione.
Dax: segnali sull’indice azionario
Procediamo quindi questo tipo di analisi sull’indice che, per molteplici motivi, andrebbe considerato, a mio avviso, tra i più importanti in Europa, se non il più rilevante, anche rispetto all’Eurostoxx.
Partiamo, come di consuetudine, dal seguente grafico, che raggruppa diversi tipi di analisi.
In barre rosse e verdi mensili la curva del Dax.
I semicerchi verdi rappresentano cicli temporali di lungo termine.
Le rette verticali nere separano, entro ogni ciclo, i classici quattro sottocicli.
Il posizionamento ciclico è corretto sull’ultimo ciclo, a destra.
Dax e i cicli
Non rispetto ai cicli precedenti, in quanto ho dovuto effettuare un riposizionamento, basato sulla tecnica della troncatura ciclica.
Il posizionamento sarebbe corretto anche sui cicli precedenti, considerando i diversi passaggi intermedi, che però non illustro per maggior semplicità.
La curva rossa rappresenta l’Housingsector relativo al settore immobiliare USA.
La curva in blu rappresenta l’MSCI world.
Infine, la retta verticale rossa rappresenta un setup spazio temporale del metodo magic box, proiettato sul Dax.
Partendo proprio da tale elemento, notiamo, in corrispondenza del medesimo, la formazione dell’attuale massimo assoluto del Dax.
In sua prossimità hanno iniziato a declinare anche Housingsector e MSCI world.
Spostandoci sulla sinistra, possiamo notare che sui massimi del trend rialzista culminato sul top del 2007-2008, questo si era formato in presenza di divergenza negativa da parte dell’Housingsector, mentre l’MSCI world aveva accompagnato la discesa del Dax in simultanea.
A partire dal setup rosso di magic box hanno declinato, formando massimi ribassisti, tutti gli indici, indicazione non certo positiva.
Peraltro tale evento ha determinato, ciclicamente, quello che si definisce vincolo ribassista, cioè un pattern che, statisticamente, dovrebbe portare al ribasso l’intera residua durata del ciclo in corso.
Salvo eventuali troncature rialziste nel terzo sottociclo, in cui comunque potrebbe formarsi il massimo dell’intero ciclo, quello attualmente in corso, la proiezione è quindi non positiva.
D’altro canto, seguendo i metodi grafici prevalenti, ancora non abbiamo assistito ad una vera e propria inversione di lungo, o meglio, era intervenuto un segnale in tal senso, riconducibile alla rottura del supporto dinamico congiungente i minimi di ottobre 2011 e febbraio 2016, ma poi tale rottura era rientrata, con la curva del Dax che era risalita al di sopra di tale supporto.
Dax: conclusioni
Riassumendo: pare confermata l’ipotesi intermarket basata su relazione tra Dax, Housingsector e MSCI world.
Setup di magic box ed analisi ciclica proietterebbero ancora ribasso, ma i segnali grafici trend following alternano segnali discordanti.
Il quadro tecnico di lungo termine si apre quindi ad esiti diversi, che le prossime dinamiche contribuiranno a chiarire.