Dati macro e borse in antitesi. Dalla correlazione alla anti-correlazione?

ProiezionidiBorsa

Ieri, in una giornata di dati macro prevalentemente negativi , le borse hanno provato(il nostro Ftse Mib  con particolare forza) a rialzare la testa. Oggi con dati macro molto positivi su più fronti nuova fase di debolezza che anzi pare man mano aumentare.

Avevamo già evidenziato come statisticamente la correlazione specie nel breve termine , nonostante gli svolazzi (per la verità sempre meno frequenti), tra borse e dati macro sia progressivamente venuta meno.

Ora però stiamo passando dalla de-correlazione ovvero reazioni intorno al 50% dei casi positive ad un certo dato e al 50% negative allo stesso tipo di dato, alla anti-correlazione.

Stiamo entrando in una nuova fase:
le borse si muovono al contrario dei dati in uscita.

E’ ancora presto per trarne una conclusione e tanto meno modelli di comportamento, ma certo è un fenomeno particolare che non sfugge all’osservatore e che, se dovesse consolidarsi nei prossimi tempi, potrebbe divenire un elemento di sintesi  tra modelli quantitativi e macro-economici.
Rimarrà sempre sfuggente il fattore tempo: ovvero quanti giorni, settimane, mesi servono perché un dato eventualmente già scontato nei prezzi di marcato produca effetti sull’economia reale per questo continuiamo a preferire l’analisi del trend dei dati e quelli più immediati nel rappresentare lo stato di salute di una nazione. Disoccupazione in primis ma poi subito dietro ordini, produzione e consumi.

Vediamo i più significativi dati odierni:

    Indice dei salari medi inclusi bonus (Lug) 2,6% 2,4% 2,4%
    Variazione nelle richieste di sussidi disoccupazione (Ago) 8,7K 10,0K 10,2K
    Variazione nel livello di occupazione su base trimestrale (Mensile) 3,0K 27,0K 42,0K
    Tasso di disoccupazione (Lug) 4,0% 4,0% 4,0%
    Indice ZEW delle condizioni economiche tedesche (Set) 76,0 72,0 72,6
    Rilevazione ZEW del sentimento sull’economica tedesca (Set) -10,6 -14,0 -13,7
    Variazione livello di occupazione (Trimestrale) (2° trim.) 0,4% 0,4% 0,4%
    Variazioni livello di occupazione (Annuale) (1° trim.) 1,5%   1,5%
    Sentimento di fiducia dello ZEW -7,2 -10,9 -11,1

Notiamo che per la prima volta da tempo i dati tedeschi ed inglesi sono in sintonia.

Sì c’è un segno rosso sul numero dei nuovi occupati al di là della Manica ma con la disoccupazione ferma al 4% direi ci può stare…magari fossimo agli stessi standard in Italia!

Sorprende invece in negativo , ma fino a un certo punto, come i mercati abbiano completamente ignorato i dati sullo ZEW sia tedesco che dell’area UE usciti entrambi meglio delle attese, quello teutone anche meglio del precedente che aveva segnato come ricorderete una battuta d’arresto.

Il succo è che il commento dei dati è importante ma è altrettanto fondamentale tenerlo come traccia per una visione complessiva di quanto accaduto o proiezione di quanto potrebbe accadere nei vari paesi target di mercato.

Farne un punto fermo di qualsivoglia strategia risulta incompatibile coi dati comportamentali che stiamo rilevando e che anche nell’ ipotesi di anti-correlazione accennata sopra meritano eventuali conferme protratte nel tempo.

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