Dall’Olimpico a Piazza Affari, la Juventus Spa crolla

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Dall’Olimpico a Piazza Affari, la Juventus Spa crolla. C’è un legame tra gli schemi di Sarri e i movimenti di borsa: entrambi non funzionano per la Vecchia Signora. Da un CR7 spaesato a un crollo sui listini il passo è breve, e oggi Maurizio Sarri è considerato il grande colpevole. Un anno fa, con Massimiliano Allegri sulla panchina dei torinesi, la società quotava oltre il 40% in più di oggi.  Qualche punto è stato recuperato, rispetto al pieno periodo di lockdown quando c’era  il rischio che le competizioni non riprendessero. Ma  la situazione è da “ profondo rosso”.

Prima della finale, l’ottimismo regnava sovrano e ieri il titolo Juventus FC (MIL: JUVE) si è apprezzato dell’1,81%  con gli scambi  particolarmente vivaci. Dopo la sconfitta di ieri sera, ma soprattutto con i dubbi sul prosieguo della stagione, le aspettative sul titolo stanno precipitando.

Con uno scudetto tutto da decidersi, una Champions da sempre bestia nera dei “gobbi” e Cristiano Ronaldo distratto dalle sirene inglesi, la stagione potrebbe rivelarsi fallimentare. E il titolo di borsa va a braccetto con i titoli sul campo.

Dall’Olimpico a Piazza Affari, la Juventus crolla

Lo “Zero tituli” quest’anno è più che un’opzione. Quali le conseguenze a Piazza affari? Difficile fare previsioni ma una spending review diventerebbe necessaria e fortemente richiesta dal CDA. Difficilmente la cassaforte Exor e la famiglia Agnelli si presterebbero a rifinanziare un progetto che sta vacillando e che soprattutto non riesce ad ottenere i risultati sperati.

La Champions come obbiettivo finanziario

Vincere la massima competizione per Club è l’obbiettivo della Vecchia Signora. Solo così la Juventus attirerebbe maggior interesse e capitali.

Il grande investimento su Cristiano Ronaldo non sta dando i frutti sperati e, nel caso di mancata conquista della Champions, sarebbe proprio la borsa a chiedere un nuovo piano industriale e sportivo.
Nel calcio moderno concetti come marketing e advertising sono diventati più importanti di schemi e colpi da fuoriclasse. E con un crollo in borsa dei bianconeri rischia di essere messa in discussione l’intera avventura borsistica delle società calcistiche italiane. La partita con gli acerrimi rivali dell’Inter si gioca non più solo sul campo ma anche negli uffici del management: prevarrà il modello di “public company” juventino o la ferrea struttura direttiva dei cinesi a strisce nerazzurre? Per il momento non resta che osservare cosa ci dicono campo e listini.