Crisi di Governo o coronavirus, solo questi due eventi possono fermare Piazza Affari

Piazza Affari

Ieri la falsa partenza della Borsa di Milano, e di quelle del Vecchio Continente, ha raffreddato un po’ gli animi. Dopo la chiusura in forte rialzo di Wall Street nella seduta di venerdì, gli analisti puntavano su uno scatto delle Borse europee. Purtroppo ci si è messo di mezzo il coronavirus e i nuovi focolai in Cina e in Corea del Sud. Ma le false partenze sono rimediabili e oggi Milano e l’Europa avranno un’altra chance per continuare al rialzo.

Le 2 condizioni per una ripartenza dei prezzi a Milano

In un recente articolo (lo potete leggere a questo link), indicavamo due condizioni necessarie affinché la Borsa di Milano tornasse a salire. Una delle due condizioni indicata era un ritorno stabile dell’indice delle blue chip, l’Ftse Mib (INDEX-FTSEMIB), sopra la soglia fatidica dei 20mila punti. Ieri la Borsa di Milano ha chiuso appena sotto i 19mila punti. Quindi non solo non ha soddisfatto questa condizione, ma non ha neanche soddisfatto la seconda condizione. Ovvero, quella che i prezzi chiudano il gap aperto con il ribasso di giovedì 11 giugno. Il vuoto si chiuderà solamente quando i prezzi avranno raggiunto i 19.694 punti. A quel livello la Borsa di Milano sarà pronta per andare all’attacco dei 20mila punti.

Ma perché la Borsa di Milano possa tornare a salire, c’è bisogno di un altro elemento.

Crisi di Governo o coronavirus, solo questi due eventi possono fermare Piazza Affari

C’è bisogno del ritorno degli acquisti sui bancari. Da qualche seduta l’interesse sulle azioni delle banche si è un po’ affievolito. Una riduzione di interesse in concomitanza con l’interruzione del calo dello spread. Il differenziale tra BTP e Bund è risalito. Non solo ha interrotto la discesa in atto da fine maggio, ma è leggermente aumentato. E questo ha frenato gli acquisti sui bancari.

Con queste due sedute in fotocopia, quella di venerdì 12 e quella di lunedì 15 sembra quasi che il mercato sia in stand by. Viene alla mente l’immagine del ciclista in surplace, pronto allo scatto, in attesa del momento propizio. Si ha la sensazione che il mercato aspetti gli esiti degli Stati Generali sull’Economia. Certo, gli operatori guardano con interesse a quello che sta accadendo in Italia. Ma è l’occhio di chi non si attende sorprese. O meglio, non si attende sorprese negative o colpi di scena improvvisi che possano fare precipitare la situazione.

Al momento solo una crisi di Governo potrebbe fare risalire improvvisamente lo spread, riportare le vendite sui BTP e far cadere la Borsa ma poi in questi casi la storia insegna che tutto torna presto alla normalità. Crisi di Governo o coronavirus, solo questi due eventi possono fermare Piazza Affari. Senza questi elementi destabilizzanti il mercato azionario di Milano seguirà l’andamento delle Borse in Europa, che come sempre guardano a quanto accade a Wall Street.