Cosa succede se ci si rifiuta di fare l’alcol test

Polizia

La legge ed il buon senso impongono agli automobilisti di mettersi alla guida soltanto se in perfette condizioni psicofisiche. Il traffico che caratterizza le città, così come le arterie di grande comunicazione impone infatti la massima attenzione e prudenza. Spesso, però, alcuni automobilisti dimenticano le proprie responsabilità e si mettono al volante anche dopo aver bevuto un bicchiere di troppo. Questa condotta rischia di compromettere i riflessi e la velocità di reazione dei guidatori, costituendo un grave pericolo per il prossimo. Al fine di contrastare la guida in stato di ebbrezza, la normativa punisce severamente chi guida ubriaco. Per accertare il tasso alcolemico dei guidatori, le Forze di Polizia hanno in dotazione specifici rilevatori. I tutori dell’ordine possono quindi sottoporre ad apposite verifiche gli automobilisti in caso di incidente oppure di dubbia o manifesta ubriachezza. Cose succede se ci rifiuta di fare l’alcol test richiesto da un agente di Polizia?

Cosa prevede la legge

L’articolo 186 del Codice della Strada stabilisce i limiti di punibilità per chi ha assunto alcol prima di mettersi al volante. In particolare, chi abbia un tasso alcolemico non superiore a 0,8 g/l non rischierà alcuna sanzione. Al di sopra di questa soglia, il conducente dovrà rispondere di “guida in stato di ebbrezza”. Se il tasso rilevato superasse la soglia di 1,5 g/l l’ammenda potrebbe arrivare a 6.000 euro con pensanti sanzioni accessorie. Queste possono essere l’arresto da sei mesi ad un anno, la sospensione della patente fino a due anni e la confisca del veicolo. La confisca può aver luogo sia per auto di proprietà che per mezzi a noleggio, con ulteriori possibili rilevanti costi. A fronte di sanzioni severe, chi avesse alzato troppo il gomito prima di guidare, potrebbe pensare di evitare le verifiche. Questo può però accadere solo se non si sa cosa succede se ci si rifiuta di fare l’alcol test. Le conseguenze rischiano infatti di essere particolarmente pesanti.

Cosa succede se ci si rifiuta di fare l’alcol test

Il Codice della Strada prevede l’equiparazione del rifiuto alle verifiche al livello alcolemico massimo. In altre parole, rifiutarsi di fare il palloncino comporta le pesanti sanzioni previste per chi avesse un tasso superiore ad 1,5 g/l. Insomma, ecco cosa succede se ci si rifiuta di fare l’alcol test. Le sentenze 10555/2018 e 29508/2018 della Corte di Cassazione stabiliscono due ulteriori importanti responsabilità. In primo luogo, va considerato ubriaco tanto chi si rifiuta di fare i test quanto chi mette in atto atteggiamenti elusivi. Inoltre, non è possibile rifiutare eventuali ulteriori accertamenti sanitari richiesti dalle Forze dell’Ordine da effettuarsi presso una struttura sanitaria. Il tribunale di Roma, con la sentenza 2937/2016 ha anche chiarito un’ulteriore importante casistica. In caso di mancato accertamento strumentale, il giudice può desumere lo stato di ubriachezza anche solo dal comportamento del soggetto. Alla luce di quanto analizzato è quindi sconsigliabile rifiutare di sottoporsi all’alcol test.

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