Cosa prevede l’imminente Decreto Ministeriale per arginare il coronavirus

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Prima di mercoledì 4 dovrebbe uscire il nuovo Decreto riguardante le misure che il Governo ha deciso di adottare per fare argine alla dilagante diffusione del coronavirus. Ecco una anticipazione, secondo le stesse parole di Giuseppe Conte, su cosa prevede l’imminente Decreto Ministeriale per arginare il coronavirus.

L’evoluzione dell’epidemia

Il premier Conte dice che il quadro è grave su tutto il territorio nazionale e oramai si va sempre più verso uno scenario di tipo 4. Questo scenario si attiva quando si supera il livello di contagio Rt di 1,5. E attualmente ci sono ben 13 regioni che hanno superato questo livello: Piemonte, Lombardia, Valle d’Aosta, Molise, Umbria, Calabria, Emilia Romagna, Puglia, Liguria, Lazio, Friuli Venezia Giulia, Provincia di Bolzano e Provincia di Trento.

Formazione di 3 aree a rischio

Con la situazione tenuta sotto monitoraggio costante del Ministero della Salute, si prevede la formazione di 3 aree a rischio nel Paese. Le tre aree si formeranno a partire unicamente dallo stato della situazione sanitaria, che prevede la replicabilità del virus, del numero dei focolai e della situazione dei posti letto negli ospedali.

Circolazione delle persone

Si prevedono limiti alla circolazione delle persone in tarda serata. Ciò significherà, in pratica, che durante questo orario si potrà uscire esclusivamente per comprovati e validi motivi. “Introdurremo il limite agli spostamenti da e verso le regioni con elevati coefficienti di rischio”, salvo esigenze particolari, come studio, salute e lavoro.

Per quanto riguarda invece i trasporti pubblici ci sarà “la riduzione al 50% del limite di capienza dei mezzi pubblici”, con relativa diminuzione dei posti disponibili.

Le scuole, i musei: cosa prevede l’imminente Decreto Ministeriale per arginare il coronavirus

Per le scuole è prevista la didattica a distanza in modo integrale per le scuole di secondo grado.

“A livello nazionale chiudiamo mostre e musei, e centri commerciali nel weekend”, dice il premier. Dunque niente assembramenti nei centri commerciali sabato e domenica. “Chiudiamo nei giorni festivi e prefestivi i centri commerciali ad eccezione di negozi alimentari,  parafarmacie e farmacie ed edicole dentro i centri”.

Chiusi anche i centri scommesse: “Chiudiamo i corner per le scommesse e giochi ovunque siano”.

Queste sono le cose che dovrebbe prevedere il Decreto di imminente uscita.

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