Cosa fare (e non fare) dopo che si è tolto un dente

denti

Andare dal dentista sono sempre dolori, per il fisico e per il portafogli. Ma, ahinoi, quando ci tocca, bisogna correre! Spesso ce la si cava con una otturazione o una devitalizzazione, ma purtroppo a volte il dente va proprio levato. Vediamo allora cosa fare (e non fare) dopo che si è tolto un dente.

Possibili effetti collaterali

Gli effetti collaterali che seguono l’estrazione di un dente sono minimi e tendono a scomparire in breve tempo. Mettendo in pratica alcuni semplici accorgimenti, tutto filerà liscio.

Vediamo anzitutto quali sono i sintomi più comuni che possono manifestarsi:

  • Sanguinamento: può comparire quando svanisce l’effetto dell’anestesia. In genere si tratta di un sanguinamento lieve che diminuisce spontaneamente col trascorrere delle ore. In ogni caso, schiacciare sulla ferita un tampone fatto con garze sterili.
  • Dolore: lieve o intenso, si può placare con analgesici e antidolorifici, in genere suggeriti dallo stesso odontoiatra.
  • Gonfiore localizzato: capita spesso e soprattutto il giorno successivo all’estrazione.
  • Ematoma: può comparire sia internamente, sulla gengiva che esternamente, sul volto. In questo caso va benissimo applicare impacchi di ghiaccio e creme antinfiammatorie come ad esempio l’Arnica.

Cosa fare (e non fare) dopo che si è tolto un dente

Vediamo quindi come comportarsi dopo che si è tolto un dente.

Nelle 24 ore successive è consigliabile tener schiacciato un tampone sterile bagnato per circa 1 oretta per evitare emorragie. Non fare sciacqui vigorosi, il rischio è rompere il coagulo di sangue formatosi. Si consiglia di dormire con almeno un paio di cuscini per tenere la testa sollevata e di fare impacchi di ghiaccio per le prime 5-6 ore dopo l’intervento: applicare il ghiaccio per 10-15 minuti con pause di 10 minuti. Dopodiché, consigliamo di mangiare solo cibi freddi e morbidi (gelato, yogurt, budini, frullati di frutta, ricotta, crescenza…). E infine, al bisogno, il consiglio è di assumere analgesici e antinfiammatori nelle dosi consigliate dal dentista.

Se prescritto dall’odontoiatra, seguire un trattamento antibiotico.