Cosa fa un naso: la professione più richiesta da case cosmetiche, farmaceutiche e chimiche

boccette di profumi

Il “naso” è colui che lavora giornalmente con fragranze ed essenze. Partiamo subito con una distinzione tra creatore di fragranze e colui che le riconosce e riproduce.

Nel primo caso è l’arte della combinazione, del creare miscele estetiche a fare la differenza. Se un’agenzia scrivesse un annuncio per un profumiere, mettere fra le skills le abilità richieste, la capacità di mescere le varie anime di un profumo.

L’esperienza è un altro fattore importantissimo. Questa capacità di sintesi si acquisisce solo con migliaia di prove, tentativi. Ma anche attraverso esperienze culturali, viaggi, conoscenze di altri Paesi.

Colui che, invece, individua le componenti di un profumo, e le ricrea, è una figura piuttosto tecnica con necessarie basi di chimica.

Ecco cosa fa un “naso”, la professione più richiesta da case cosmetiche, farmaceutiche e chimiche.

Contrariamente a quanto ci si aspetti i “nasi” non sono “cani da tartufo” con il superpotere dell’olfatto. Al contrario, l’olfatto va allenato costantemente e si può  sviluppare e migliorare.

Come si diventa “nasi”

La formazione per profumieri professionisti in Italia è ancora latitante. Al contrario, le Università di Cosmetica italiane offrono un’ottima preparazione in ambito chimico-cosmetico ma non sono scuole di profumeria.

Naturalmente occorre rivolgersi Oltralpe per delle scuole di indirizzo specifico. Come l’école de Parfumerie Givaudan, nata nel 1946 a Grasse.

Una curiosità: quando si celebrò il matrimonio tra Enrico d’Orleans e Caterina De’ Medici, fu proprio la fiorentina a far conosce ai cugini francesi il profumo.

Non solo in Italia abbiamo perso il primato in questa forma d’arte ma, addirittura, ne stiamo perdendo proprio traccia. Occorre, però, precisare che Firenze è rimasta l’ultima roccaforte della profumeria italiana grazie a tanti piccoli maestri e a tante iniziative del capoluogo fiorentino.

Da ricordare naturalmente “Pitti Fragranze”, il concorso “I profumi di Boboli”, il Museo del Profumo e l’Accademia del Profumo “Lorenzo Villoresi”.

Abbiamo spiegato, dunque, cosa fa un “naso”, la professione più richiesta da case cosmetiche, farmaceutiche e chimiche e dove potersi rivolgere per diventarlo.