Con 41 anni di contribuzione si può andare in pensione. A marzo tutti coloro che rispettano questo parametro erano obbligati di presentare la domanda all’Inps. Il coronavirus ha sortito degli effetti e vediamo cosa cambia per la pensione anticipata per i lavoratori precoci. La finestra solita che ogni anno va rispettata è stata posticipata: dalla data dell’1 marzo si è passati all’1 giugno 2020.
Perché è avvenuto lo slittamento
Le disposizioni sono contenute nel Cura Italia che ha chiarito come anche per la pensione anticipata per i lavoratori precoci i termini sono stati sospesi. Questa servizio rientra sotto il cappello delle prestazioni previdenziali, assistenziali e assicurative riconducibili all’ Inps.
Chi può andare in pensione
Il requisito base per il pensionamento per lavoratori precoci è aver 41 anni di contribuzione nel 2020. La finestra di uscita si apre tre mesi dopo la maturazione. Nel proprio cassetto previdenziale devono esserci 2132 settimane di versamenti contributivi.
Un altro paletto da rispettare che molti non sanno è quello di aver lavorato 1 anno, anche non continuativo, prima di aver spento la 19esima candelina.
I pensionati precoci perché sono premiati
Nell’intento dello Stato fare andare in pensione prima i lavoratori precoci è come se fosse un premio. Si accorda questo benefit ai lavoratori meritevoli che hanno iniziato in età giovanile a prestare la loro opera per necessità economiche invece di continuare gli studi.
Cosa incide nell’ok ad andare in pensione
Acquisisce una importanza non solo il requisito del lavoro precoce come prima descritto ma ci sono tanti altri punti da dover rispettare. Questi si riferiscono allo stato sociale precario o di disagio del lavoratore. Va quindi studiata bene la procedura prima di presentare la domanda all’Inps che con occhio vigile controllerà il rispetto di tutti i requisiti richiesti. Una volta superato questo step si presenta la domanda vera e propria. Si procede solo se ci sono specifici vincoli di bilancio annuali. Se non ci sono soldi, il beneficio non si perde ma si verifica un posticipo nella decorrenza della prestazione.
Cosa cambia per la pensione anticipata per i lavoratori precoci
Chi va in pensione con quota 41 non può cumulare con redditi da lavoro.