Correzione dei mercati in atto. Minimo relativo o assoluto?

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Nei precedenti articoli dell’8 febbraio 2022, che si riferivano anche ad un ulteriore articolo del 7 febbraio presentavamo varie analisi. In queste affermavamo che con buona probabilità storico-statistica, i minimi assoluti della correzione in corso non sono ancora stati raggiunti.

Ci rendiamo conto che i mercati hanno già recuperato metà della correzione dei mercati in atto, ma il primo trimestre dell’anno presenta a nostro avviso ancora alcune incertezze. In ogni caso al momento l’indice S&P 500 quota attorno al -6,5% rispetto ai massimi storici, dopo aver corretto più del 12% da essi in data 24 gennaio 2022. Il punto sta proprio qui. Quel minimo del 24 gennaio scorso, è assoluto o relativo? Verrà esso rotto al ribasso prima che l’indice segni nuovi massimi o no?

Noi riteniamo che i minimi assoluti per questa correzione non siano ancora stati raggiunti.

Vediamo allora più in dettaglio le future possibili date di minimo e quando esse potrebbero presentarsi.

Diversi indicatori tecnici sembrano proiettare un possibile minimo ciclico tra il 7 ed il 21 marzo 2022. Un range di date che è ancora distante circa un mese da oggi e che potrebbe essere rivisto nelle prossime settimane. Questa possibilità includerebbe tra l’altro un’importante scadenza tecnica ossia il terzo venerdì dell’ultimo mese del trimestre. In questa data denominata come il giorno delle tre streghe infatti scadono molti contratti derivati e questo induce normalmente una maggiore volatilità sui mercati. 

Il grafico di previsione annuale sull’indice azionario mondiale su scala settimanale per il 2022 riportato in questo articolo de “il punto sui mercati” segnala un minimo in quel periodo. Questo metodo previsionale individua infatti un minimo relativo per l’anno in corso, proprio nella settimana che inizia il 7 marzo.

Va detto che questo grafico individua un minimo relativo, ma pur sempre un’indicazione di ribasso. Il minimo assoluto per l’anno verrebbe infatti indicato nella settimana che inizia lunedì 20 giugno. Ricordiamo che la seconda scadenza delle tre streghe del 2022 è proprio il giorno di contrattazione precedente ossia venerdì 17 giugno.

Un’ulteriore data di minimo, seppur relativo, potrebbe anche essere intercettata attorno al 18 del mese in corso. Infatti il terzo venerdì di ogni mese presenta sempre delle scadenze tecniche e pertanto è soggetto a volatilità. Questa volatilità è tuttavia meno importante rispetto a quella del terzo venerdì dell’ultimo mese del trimestre. Il motivo è il maggior numero di scadenze (mensili e trimestrali) che cadono a fine trimestre. Per questo il terzo venerdì del primo e secondo mese del trimestre è soggetto a minor volatilità rispetto a quello dell’ultimo mese del trimestre. 

Analisi ciclica

Le date summenzionate sono anche supportate dall’analisi dei cicli e dei sotto cicli. 

Partiamo dal ciclo di lungo, già oggetto di varie analisi, come da grafico seguente.

Si tratta del ciclo partito nel 2009, e notiamo che ognuno dei quattro sotto cicli chiude su un minimo. Confermando, in tal modo, il modello proposto.

L’intero ciclo dovrebbe chiudersi dove indicato dal segno in corrispondenza della quinta retta verticale, nel mese di marzo. Questo mese si candida, quindi, ad un bottom rilevante. Ovviamente non si esclude una chiusura anticipata.

Grafico 1

Nel breve e medio termine

Se quindi entro il mese di marzo si dovrebbe chiudere un ciclo di lungo termine, quali sono probabili date rilevanti di beve o medio?

Andiamo ad esaminare, entro il ciclo di lungo, un sotto ciclo di breve, come da seguente grafico.

Grafico 2

L’ultimo sotto ciclo dovrebbe partire il 14 febbraio, e non si esclude che il minimo dell’intero ciclo potrebbe formarsi in tale data, se già non si è formato.

Altre due date rilevanti sono il 18 e 28 marzo, la seconda prossima alla prevista fine dell’intero ciclo l’ultimo del mese.

Queste date sono individuate anche da alcuni setup di Gann, come da seguente grafico.

In particolare le rette contrassegnate da frecce rosse indicano proprio i setup del 18 e 28 marzo.

La tecnica utilizzata per questa proiezione è il quadrato di massimo su time frame daily.

Grafico 3

Correzione dei mercati in atto. Minimo relativo o assoluto?

Riassumendo, riteniamo probabile che la correzione in atto incontri la formazione di un minimo relativo tra il 14 ed il 18 febbraio. Il minimo assoluto della correzione in corso potrebbe invece formarsi tra il 7 ed il 21 marzo con forte volatilità e probabilità di minimo il 18 marzo.

Un altro minimo potrebbe statisticamente accadere tra il 17 ed il 24 giugno. Ma al momento è un po’ prematuro dire se questo minimo sarà connesso alla correzione in atto oppure legato ad una nuova correzione.

Lo valuteremo step by step, su queste pagine, nelle prossime settimane e ogni giorno attraverso il punto sui mercati.

Concludendo, consigliamo i Lettori di prendere queste previsioni come orientamento probabilistico, nella consapevolezza che nessuno può prevedere con esattezza i mercati. Inoltre questa analisi vale oggi in relazione alle informazioni ed i segnali presenti ora sui mercati. Ciò implica necessariamente che nuovi eventi e nuovi segnali che dovessero intercorrere nel frattempo, andranno ad influire sull’analisi e potrebbero anche stravolgerla radicalmente.

Come sempre l’ultima parola spetta ai mercati e di volta in volta seguiremo la correzione dei mercati in atto.

 

A cura di Cosimo Italiano e Gian Piero Turletti, autore di “Magic Box” e “PLT

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