Convivenza a rischio nella Stazione Spaziale Internazionale, la Russia potrebbe cambiare inquilini e abbandonare gli amici di sempre

Stazione spaziale internazionale

Forse proprio amici non lo sono mai stati però una collaborazione e un convergere di forze, menti e investimenti, sì. Così la Stazione Spaziale Internazionale oggi è a rischio nel senso che anche qui tutto può cambiare. In orbita da vent’anni con astronauti della NASA e della Russia. In totale nel tempo si sono alternati 241 astronauti provenienti da 19 Paesi diversi. Altri tempi. Di pace e collaborazione.

L’Agenzia Spaziale russa

Da qualche ora la Roscosmos che è l’Agenzia Spaziale russa avrebbe dato delle notizie nuove. Che in fondo ci aspettavamo. Il tutto condensato in un tweet in cui leggiamo che: «il programma spaziale russo sarà adeguato sullo sfondo delle sanzioni. Ora la priorità (nella ricerca spaziale) sarà la progettazione di satelliti nell’interesse della difesa della Nazione». Quindi nel medio lungo periodo le cose nell’orbita saranno destinate a cambiare.

Si torna a casa

La NASA ha appena comunicato che «l’astronauta americano Mark Vande Hei tornerà a casa dalla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) come previsto a bordo di una navetta russa Soyuz: atterrerà in Kazakhstan il 30 marzo, insieme ai suoi colleghi Pyotr Dubrov e Anton Shkaplerov della Roscosmos, l’agenzia spaziale russa». La notizia presentata come “positiva”, tanto buona non ci sembra. Nel senso che sicuramente a voler fare sadica ironia si è scongiurata una lite nello spazio, ma per i colleghi potrebbe essere l’ultima volta che lavorano insieme. E certamente non per volontà degli stessi. A loro volta vittime, tra gli altri, delle conseguenze della guerra tra Russia e Ucraina

Convivenza a rischio nella Stazione Spaziale Internazionale, la Russia potrebbe cambiare inquilini e abbandonare gli amici di sempre

A quanto ci risulta la stazione per funzionare ha bisogno di tutte le forze in campo. La NASA fornirebbe il controllo per «l’orientamento, l’energia elettrica e le comunicazioni satellitari». Dalla Russia invece dipenderebbe «la propulsione necessaria a mantenere la Stazione in orbita». Una sinergia perfetta che passerà alla storia verosimilmente come antico e meraviglioso ricordo.

Un rientro necessario

Ci verrebbe da dire che la convivenza è a rischio nella Stazione Spaziale Internazionale, la Russia potrebbe cambiare inquilini e abbandonare gli amici di sempre. I due astronauti sono in orbita da un anno circa e quindi il rientro sarebbe necessario e motivato da questioni tecniche. La coincidenza con il periodo ci fa pensare male. Ma speriamo di sbagliarci.