Chi ha avuto la fortuna di trascorrere delle vacanze sulla riviera romagnola, avrà di certo goduto del piacere della sua tipica piadina. Per essere più precisi, occorre differenziare la piadina romagnola IGP alla riminese, da quella preparata in altre città della regione. Questioni di spessore e su questo i romagnoli non transigono.
La versione originale utilizza lo strutto come parte grassa, ma per renderla meno pesante e più light, in molti preferiscono l’olio. La versione dietetica e, se vogliamo, anche vegetariana non è di certo meno gustosa. Non è difficile da preparare la piadina romagnola, purché con la farina giusta, con o senza strutto, rispettando le giuste dosi.
La piada senza strutto è più leggera, ma senza rinunciare alle bolle
Per questa versione della piadina, dovremo prendere 220 grammi di farina di tipo 00 che andremo a setacciare. A questo punto, uniamo 5 g. di sale fino, 45 grammi di latte e 70 di acqua. Andiamo ad impastare bene. Man mano che lavoriamo il tutto, dovremo aggiungere 20 ml di olio di oliva, ma un poco alla volta. Bisognerà non avere fretta e lavorarlo per bene fino a rendere il panetto liscio e morbido.
Ricopriamo con della pellicola e lasciamo riposare per almeno 60 minuti a temperatura ambiente. A questo punto, potremo stendere le nostre piadine. Dividiamo il panetto in 4 o 5 parti, a seconda della grandezza che vogliamo dare e stendiamo bene. Deve risultare un disco molto sottile se vogliamo che la piadina sia morbida. Scaldiamo la nostra padella antiaderente e stendiamo il disco. Buchiamo con una forchetta. Dopo pochi secondi, vedremo le bolle, segnale che le dobbiamo girare dall’altra parte, continuando la cottura.
Con la farina giusta, con o senza strutto, semplice o farcita ecco come fare una piadina romagnola di un gusto straordinario
Se la piadina è già cotta, per riscaldarla, evitando che si rompa, seguiamo questa regola. Scaldiamo il fondo di una padella e, quando sarà caldo, abbassiamo la fiamma al minimo. Mettiamo la nostra piadina a scaldarsi, per 30 secondi, con il coperchio. Dopo tale durata, togliamo il coperchio, giriamo la piada e andiamo avanti per altri 30 secondi. A questo punto, la leviamo, farciamo, arrotoliamo. Facciamola riscaldare ancora qualche minuto.
La versione originale, invece, prevede 500 gr. di farina bianca, 50 gr. di strutto, sale e bicarbonato. In un pentolino di acqua tiepida sciogliamo un pizzico di sale. In un contenitore grande versiamo la farina bianca, il bicarbonato, lo strutto e l’acqua tiepida che avevamo salato. Lavoriamo per una decina di minuti. Dopo il riposo, dividiamo il composto in quattro parti. Stendiamo i dischi su un piano infarinato, non più alti di 4 millimetri. Mettiamo a cuocere nella padella bella larga, girando dopo pochi secondi, ricordandoci che si prepara velocemente. Farciamo con lo squacquerone e con salumi o verdure.