Commento settimanale dei mercati: eventi e calendario economico attesi

Commento settimanale dei mercati

Nell’analizzare il calendario economico  nel nostro commento  settimanale dei mercati si nota che il vero elemento di disturbo del potente impulso rialzista in atto potrebbe venire dall’inflazione.

Come vedremo saranno pubblicati svariati dati sui prezzi e una nuova conferma degli ultimi incrementi potrebbe disturbare parecchio chi si diverte a speculare sui titoli azionari in questa fase.

D’altronde l’economia americana seppure non al top è ancora in ottima salute e una ripresa dei prezzi potrebbe capitare da un momento all’altro.

E se dovesse capitare la FED si troverebbe nella spiacevole situazione di avere appena tagliato i tassi e dover pensare di rialzarli rapidamente.

Vediamo comunque i dati macroeconomici in arrivo.

Avvio di ottava con le prospettive economiche della Gran Bretagna

Sia lunedì che martedì i tabelloni vedranno in prima fila dati macroeconomici  dalla city di Londra.

Nello scegliere cosa comprare e cosa vendere il FTSE100 e la sterlina, in questa fase di passaggio alla BREXIT, sono molto volatili, meglio dunque un approccio improntato alla cautela.

Non per questo presteremo meno attenzione al dato sul PIL inglese in uscita lunedì insieme ai dati di manifattura e industria.

Se davvero Boris Johnson vuole fare della Gran Bretagna la nuova potenza numero 1 al mondo sarà importante questo test per capire se sta solo parlando a vanvera.

Ovvero, tenendo l’economia britannica anche in questa fase caotica, capiremo se in effetti se non al n° 1 riuscirà almeno a riportarla ai vertici.

Martedì ai dati occupazionali britannici che completeranno una due giorni coi fari puntati su Londra si accompagnerà il delicatissimo dato dello ZEW tedesco e dell’UE.

E qui attenti alla volatilità perché il rischio in Borsa sarà elevato specie per i titoli azionari sopravvalutati in termini di yeld.

L’analisi  dello scenario economico  e il commento settimanale dei mercati andranno rivisitati dopo questa prima ondata di numeri dell’economia reale che il calendario economico ci avrà proposto.

Achtung inflazione!

Il calendario economico si infiammerà da mercoledì con una serie di dati sui prezzi che coinvolgerà Germania, Gran Bretagna, USA e altri stati minori.

Dopo le nuove mosse espansive delle banche centrali vi sono molti timori di una ripresa dell’inflazione che porterebbe molta tensione sulle Borse.

Con un probabile rapido precipitare del sentiment.

In caso di aumento dei prezzi infatti le banche centrali, se non aumenteranno subito i tassi, saranno comunque nell’impossibilità logica di tagliarli ancora.

Dinamiche espansive che invece gli operatori di mercato si attendono eccome!

Asia in prima linea e altri indici dei prezzi

L’ottava andrà a chiudersi con una sventagliata di dati significativi giovedì in Asia.

Si comincerà col PIL giapponese e la produzione industriale cinese.

Entrambi market movers importanti per le Borse asiatiche per stabilire su quali indici azionari investire e su quali frenare…

Per il DAX ovvio porre attenzione massima al dato sul PIL teutone che peraltro mostra già attese negative (-0.1% trimestrale e -0.3% annuale) per cui sarà difficile fare peggio di quanto già scontato dai mercati.

Ancora positive al pelo le attese sul PIL dell’UE e qui per la tenuta delle Borse sarà importantissimo che si eviti lo scivolone nei segni negativi!

Ancora IPP USA nel pomeriggio per ricordarci che sarà una settimana con pochi momenti di relax.

Non a caso venerdì usciranno gli indici sui prezzi di Italia ed UE e dati in rialzo in Europa avrebbero un effetto ancora più da crash di borsa di quelli sull’inflazione negli USA.

Poi magari ragionando i prezzi rientrerebbero ma nell’immediato prevarrebbe il pessimismo.

Questa ottava che potrebbe presentarsi da ottovolante si chiuderà con i dati sulle vendite al dettaglio negli USA alla vigilia del black friday.

Proprio per questa stagionalità non ci aspettiamo che un eventuale dato deludente produca chissà che.

Commento settimanale dei mercati:  la migliore strategia di trading per la settimana*

*a cura di Gerardo Marciano

 
strumento tendenza area di massimo attesa area di minimo attesa punto di inversione ribassista
Future Ftse Mib Rialzo  234310/24.030 23.520/23.315 22.955
Future Eurostoxx Rialzo  3.772/3.739 3.686/3.661 3.624
Future Dax Rialzo  13.527/13.401 13.220/13.122 12.984
S&P 500 Rialzo  3.122/3.105  3.089/3.077  3.063

Scenario atteso per la settimana  del 11 novembre

Lo scenario atteso è il seguente:

I minimi attesi dovrebbero formarsi al massimo entro martedì,  mentre i massimi  nella giornata di venerdì (in mattinata).  Variazioni a questo scenario ovvero la formazione di minimi inferiori a quelli della scorsa settimana, hanno una probabilità del 19%

Ogni  sera  commenteremo la giornata e proietteremo gli scenari per i giorni successivi nel nostro  Editoriale  giornaliero.