Questa pratica assolutamente scorretta può provenire sia da condomini incuranti del decoro che da estranei. Sembra incredibile, ma persone che trovano faticoso raggiungere la stazione ecologica o aspettare attendere il giorno giusto per smaltire il sacchetto approfittano a volte delle aree condominiali altrui. Ma allora come viene sanzionato chi abbandona rifiuti in condominio?
Il fatto è diventato talmente diffuso che la Cassazione ha dovuto chiarire che usare un’area condominiale per smaltire o stoccare illecitamente di rifiuti è reato. Quindi commette reato chiunque accumuli, anche a seguito di abbandono, rifiuti in un terreno pubblico o in un’area privata come quella condominiale.
Di conseguenza tutti i condomini hanno l’obbligo di smaltire i rifiuti speciali in modo conforme alla normativa. La tutela dell’ambiente oggi è così importante che si tratta di un reato perseguibile d’ufficio. Una volta scoperto il fatto la magistratura darà avvio autonomamente al processo penale, senza bisogno che i condomini danneggiati sporgano querela.
Come viene sanzionato chi abbandona rifiuti in condominio?
Si tratta quindi di un errore da evitare, dato che ci sono numerose telecamere che possono riprendere la condotta criminosa rendendola perseguibile.
Se poi lo stesso soggetto ripete il reato più volte non è nemmeno applicabile quell’istituto noto in diritto penale che è l’archiviazione per tenuità del fatto. Chi ripete il gesto, quindi, rischierà seriamente la condanna penale.
Il condominio che si accorga di essere diventato la discarica di qualche furbo potrà difendersi anche in sede civile. La norma violata è l’art. 1.102 Codice Civile secondo cui nessun condomino può alterare la destinazione delle aree comuni. Se quell’area non è destinata ad accogliere certi tipi di rifiuti nessuno potrà smaltirceli abusivamente. Sarà possibile una azione di urgenza per costringere il colpevole a rimuovere i rifiuti e successivamente un procedimento ordinario per ottenere il risarcimento dei danni.
E’ molto importante che il condomino promuova la causa civile contro il responsabile. Supponiamo, per esempio, che il colpevole sia stato smascherato con delle telecamere. Anche se la colpevolezza è certa i condomini non potranno pretendere di addossargli alcun costo se non c’è una sentenza a stabilirlo. Lo ha affermato la Corte di Cassazione con la sentenza 7.890 del 1999.
C’è un solo caso in cui il condominio può pretendere un risarcimento immediato dal singolo condomino furfante. Occorre che nel regolamento condominiale si sia stabilito l’ammontare della multa a carico di chi smaltisca i rifiuti in modo scorretto. In questo caso, con la prova certa fornita dalle telecamere, l’amministratore potrà porre la multa a carico del condomino colpevole.