Come si fa a bloccare il pignoramento del conto corrente bancario o postale?
Il pignoramento presso terzi è un tipo di esecuzione forzata, una procedura formale ed ufficiale che si attiva quando:
-il contribuente non paga entro 60 giorni dalla notifica dell’iscrizione a ruolo di una o più cartelle esattoriali
-non presenta alcuna istanza di ricorso
-non interviene alcun provvedimento di sospensione o di annullamento da parte dell’Agente di riscossione incaricato al recupero del credito.
Tra i pignoramenti presso terzi vi è anche il pignoramento del conto corrente bancario o postale
Dal 1° gennaio 2020 con la Legge di Bilancio 2020 la procedura del pignoramento è stata snellita e resa molto più veloce.
L’abolizione di Equitalia ed il conseguente passaggio della riscossione alla nuova Agenzia delle Entrate Riscossione, ha reso il nuovo agente della riscossione più potente rispetto al passato.
Il pignoramento
Il pignoramento del conto corrente è una delle prime mosse che ci si può aspettare dal creditore quando il debitore non possiede beni mobili e/o immobili da mettere a garanzia del credito.
Il conto corrente è un osservato speciale perché oltre ad essere monitorato dall’Anagrafe Tributaria e dai dati indicati dalle banche, può essere oggetto di pignoramento da parte del Fisco qualora il suo possessore sia in debito.
L’Agenzia delle Entrate Riscossione ha, la facoltà di accedere a diverse banche dati e, può procedere direttamente al pignoramento dei conti correnti senza dover richiedere l’apposita autorizzazione al giudice.
L’atto di pignoramento del conto corrente è un ordine rivolto alla banca a versare le somme direttamente all’Agente della riscossione, senza passare in questo caso all’udienza davanti al giudice.
Una volta individuate le somme da pignorare sul contro corrente queste sono immediatamente bloccate e rigirate al Fisco per gli importi a debito.
Nel caso in cui, il saldo del conto corrente non sia sufficiente a coprire il debito, il creditore, può decidere di rivalersi sulla pensione e sullo stipendio che vengono accreditati sul conto corrente e recuperare l’importo necessario a coprire il debito.
Come si fa a bloccare il pignoramento del conto corrente bancario o postale
Se il pagamento del debito non avviene le somme saranno direttamente accreditate all’esattore. Tuttavia, chi subisce un pignoramento può in qualche modo difendersi e limitare il danno.
Entro 60 giorni il debitore può bloccare il pignoramento del conto corrente tramite una richiesta di rateazione del debito.
Una volta accettata la richiesta e pagata la prima rata del piano di ammortamento è possibile sbloccare il conto mostrando il versamento della prima rata.
Quali conto corrente non possono essere pignorati?
Ci sono delle categorie specifiche che non possono essere pignorate come ad esempio un conto corrente in rosso, una pensione di invalidità oppure gli assegni di accompagnamento per i disabili.
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