Come si apparecchia la tavola al pranzo di Natale e Capodanno?

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Le buone maniere suggeriscono di avere una tavola ben apparecchiata sempre, a prescindere dalla ricorrenza più o meno speciale. Tuttavia, è innegabile come spesso nella routine della settimana lavorativa queste regole saltino di frequente. Nella quotidianità si opta, in generale, per una tavola imbandita all’insegna del minimal, ossia dell’essenziale e, spesso, posizionato pure male.

Ma nei giorni di festa di solito si cerca di tirare tutto a lucido. Ci si veste con gli abiti più eleganti che abbiamo, si preparano le pietanze migliori, si apparecchia una tavola così come suggerito dal galateo. A tal riguardo vediamo come si apparecchia la tavola al pranzo di Natale e Capodanno.

Le regole “ferree” su come si apparecchia

Il punto di partenza è dato dalla tovaglia: dovrà essere pulita, stirata, meglio se intonata ai colori del Natale (rosso o bianco). Ovviamente deve essere in stoffa (no quelle plastificate) e con i tovaglioli abbinati nei colori e/o fantasie.

Disposta la tovaglia la fase successiva è quella di apparecchiare tavola. Il primo passo riguarda la collocazione dei piatti. Si parte anzitutto dal piatto segnaposto, sopra il quale andrà poi il piatto piano che sarà utilizzato per l’antipasto. Se quest’ultimo viene invece impiattato in cucina, il piatto segnaposto resta vuoto o con il solo tovagliolo poggiato sopra.

Quanto alle posate, ne disporremo una per ogni singola portata del nostro pasto. Le forchette andranno tutte a sinistra del piatto e i coltelli tutti a destra. Invece l’eventuale cucchiaio per la zuppa sarà posto davanti al piatto. Lo stesso discorso vale per il cucchiaino, se il nostro pasto include un dessert del tipo cremoso.

Le posate che useremo per prime vanno sistemate più distanti dal piatto (se si parte con l’uso di una forchetta, essa andrà all’estrema sinistra). E procederemo poi verso il piatto disponendo quelle che useremo per le portate successive. Se l’antipasto dovesse essere a base di pesce, useremo l’apposita forchettina che sarà la posata più lontana (a sinistra) che avremo. Parimenti, la palettina per il pesce occuperà la posizione più lontana, ma a destra, della posizione dei coltelli.

Bicchieri e tovaglioli

Per quanto riguarda i bicchieri, il galateo prevede l’uso dei calici, il più grande per l’acqua e due per il vino. Meglio, uno medio-grande per il nettare rosso e uno medio leggermente più piccolo per il vino bianco. Ad ogni modo, per evitare di appesantire eccessivamente la tavola si può tranquillamente scegliere di posizionare i bicchieri, di volta in volta, secondo l’uscita dei vini. Questo principio vale anche per le posate.

I tovaglioli devono essere in sintonia cromatica con la tovaglia. Ne guadagnerebbe l’estetica e l’armonia della tavola, evitando l’effetto contrasto o pugno negli occhi. Andrebbero posti all’estrema sinistra del singolo posto, affianco alle forchette.

Tuttavia, poiché non siamo ad un ricevimento ufficiale, possiamo anche disporli direttamente piegati sopra ogni piatto. Anche con qualche forma o motivo, magari a tema natalizio.

Vediamo come si apparecchia la tavola al pranzo di Natale e Capodanno

Infine ricordiamo di usare la brocca dell’acqua, magari una per l’acqua naturale e l’altra per quella frizzante. Evitiamo di presentare a tavola le bottiglie di plastica.

Per il vino (specie se bianco) si userà invece un suaglass o secchiello con del ghiaccio. Se se si vuole evitare lo scioglimento precoce del ghiaccio basterà versare del sale grosso nel suaglass. In alternativa, uno di quei secchielli refrigeranti che non usano il ghiaccio, ma manicotti di raffreddamento da inserire in anticipo nel congelatore. Il suaglass andrà poggiato su un piattino e attorno alla bottiglia del vino cingeremo un tovagliolo pulito e disteso.

Ultimo, il cestino del pane. Anche qui, per evitare tanti piattini individuali, uno per ogni commensale, sarà meglio predisporre un paio di cestini di pane sulla tavola. Ecco in sintesi illustrato come si apparecchia la tavola al pranzo di Natale e Capodanno.

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