Il sogno di ogni italiano, soprattutto in questo periodo di forte crisi, è quello di poter andare in pensione. Così da non doversi più preoccupare del proprio futuro e del lavoro precario. Anche perché già oggi potremmo avere un’idea di quanto sarà l’importo della nostra pensione, per capire se riusciremo a vivere serenamente. Senza dover, magari, arrotondare l’assegno con lavoretti da fare a casa.
Qualcuno fa i suoi calcoli, sa quando ha iniziato a lavorare, studia le possibilità offerte dal governo, magari per un prepensionamento, e decide di pensionarsi. Purtroppo, però, si possono avere anche delle brutte sorprese. Nel momento di andare in pensione, si potrebbe scoprire che, magari, qualche azienda per la quale abbiamo lavorato, si è dimenticata di versarci alcuni contributi.
Il che è un bel problema perché ritrovarsi senza alcuni contributi potrebbe impedirci, ad esempio, di prepensionarci non avendo maturati i requisiti. Ecco come scoprire se l’azienda non versato all’INPS i contributi per la nostra pensione. E, soprattutto, cosa fare in caso contrario, senza disperarci, ma muovendoci per tempo.
Dobbiamo fare attenzione perché non sempre potremo recuperare i contributi mancanti
Va precisato che, ovviamente, il datore di lavoro è obbligato a versare la sua quota di contributi all’INPS. Una parte spetta al dipendente, con trattenuta in busta paga e il resto tocca all’azienda che potrebbe incorrere, altrimenti, in sanzioni civili o penali.
Perfetto, ma la domanda che uno si pone è se potrà sempre recuperare i suoi contributi in caso di omissione dei versamenti. La risposta è no. I contributi che non sono stati versati sono, purtroppo, soggetti a prescrizione. Ovvero decorsi cinque anni dal giorno di scadenza del pagamento. Se il lavoratore o i suoi eredi, però, denunciano il fatto, il termine della prescrizione, per il denunciante, slitta a dieci anni.
In pratica, se ci accorgiamo troppo tardi di questo mancato versamento, potremmo ritrovarci con un assegno pensionistico più basso. O a dover rinunciare ad andare prima in pensione. E non potremo nemmeno versarli noi spontaneamente per integrare l’ammanco.
Come scoprire se l’azienda non ha versato all’INPS i contributi per la pensione e cosa fare prima che sia troppo tardi
Come fare, allora, per tenere sempre sotto controllo la nostra situazione contributiva? In realtà, non è niente di complicato, ma occorre aver attivato il proprio SPID. Fatto questo, potremo collegarci nel sito dell’INPS e aprire la sezione MyINPS.
Nella schermata iniziale vedremo, a sinistra, una colonna di voci tra le quali “Fascicolo previdenziale”. Dobbiamo cliccarci sopra. A questo punto si apre una mascherina che ha, come prima voce, “Consultazione estratto conto unificato”. Ed ecco che subito ci apparirà il nostro estratto conto previdenziale con le settimane versate e da chi.
Nel caso dovessimo notare delle anomalie, la seconda voce della mascherina è “Segnalazioni di anomalie su estratto conto”. Seguendo le semplici istruzioni potremo mandare una segnalazione all’INPS evidenziando ciò che ci manca.
In ogni caso, sempre attraverso il sito dell’INPS potremmo richiedere un documento ufficiale che si chiama ECOCERT (Estratto Conto Certificativo). È il documento ufficiale che attesta i contributi reali versati dal lavoratore nella sua vita, che poi determineranno la nostra pensione. Si può richiedere anche tramite i patronati.
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