Come sbarazzarsi di ragni e ragnatele secondo l’antico metodo della nonna in questo esatto periodo dell’anno

ragnatele

Trovarsi la casa piena di ragni può non essere piacevole. Questi animali, per molti, sono presenze da considerare indesiderate. Normalmente si tratta di una motivazione estetica e nulla più. A meno di ragioni serie quali ad esempio l’aracnofobia, infatti, le specie di ragni presenti nel nostro Paese sono mediamente innocue (anche se bisogna sempre mantenere un occhio vigile, specialmente per alcuni di loro).

Di buono c’è poi che possono risolvere alla radice il problema della presenza di molti insetti, perché si sa che ne sono ghiotti.  Nonostante ciò, capita a tutti di cercare qualsiasi modo possibile per liberarsi dei ragni. Forse ci danno fastidio le ragnatele, perché danno una idea di incuria, oppure semplicemente la loro presenza è fonte di ansia.

Come sbarazzarsi di ragni e ragnatele secondo l’antico metodo della nonna in questo esatto periodo dell’anno

Qualunque sia la motivazione, le nostre nonne hanno tramandato vari metodi per risolvere il problema. Talvolta è difficile capire come e quando rimedi casalinghi come questo siano nati, ma per qualche strano motivo si sono diffusi in molti Paesi del Mondo. Questo rimedio, ad esempio, è molto diffuso anche nel Regno Unito e addirittura nello stato della Colombia negli Stati Uniti. Ma anche in varie regioni d’Italia è un fatto tramandato e consigliato. E con l’arrivo dell’Autunno ritorna in uso.

Ed il motivo è che il protagonista sarebbe proprio il frutto autunnale per eccellenza, cioè la castagna. Probabilmente non c’è nessun frutto o fiore che riesca in maniera così semplice a rappresentare l’essenza di questa stagione. Ecco quindi come reinterpretarla con un ulteriore utilizzo. Ed ora vediamo come sbarazzarsi di ragni e ragnatele secondo l’antico metodo della nonna in questo esatto periodo dell’anno.

Come utilizzare il frutto simbolo dell’autunno

I ragni sarebbero fortemente infastiditi dalle sostanze chimiche normalmente presenti all’interno delle castagne, visto che per loro sarebbero nocive. Per questo motivo secondo il rimedio della nonna basterebbe semplicemente posizionare piccoli contenitori di castagne presso i punti nascosti della casa (come sotto il divano oppure in fondo agli armadi), oppure direttamente presso le vie d’uscita con l’esterno. In questo caso sarebbero i cornicioni dei balconi e le vicinanze delle porte a dover essere popolati di castagne. Tanto più che per l’arrivo del freddo questo rappresenta il momento di maggiore affluenza dei ragni alle nostre case.

C’è un fondamento scientifico che giustifica quest’uso delle castagne?

La scienza talvolta non fa in tempo a prendere in considerazione questi miti tramite ricerche serie e documentate, perché forse non hanno un impatto così urgente. Se infatti ci sono studi che dimostrano che gli ippocastani (che sono cosa ben diversa dalle castagne), hanno sostanze fastidiose per gli insetti, bisogna però ricordare che i ragni non fanno parte degli insetti.  Possiamo allora dire che se ci piace proseguire le tradizioni, anche per dotarle di un significato rituale e per trasmetterle nel tempo, allora possiamo provare! Anche se è bene sapere che non si tratta di un fatto provato dalla scienza. Male cha vada avremo dotato la nostra casa di un irresistibile fascino autunnale.

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