Il Fondo Monetario Internazionale stima che la pandemia da Covid 19 ha provocato una delle peggiori recessioni economiche della storia. Le attività economiche sono duramente colpite dagli eventi che stiamo vivendo provocando un senso di insicurezza diffusa.
In molti casi l’attuale crisi economica ha finito per pesare sulle categorie più deboli e sulle attività già in difficoltà prima della pandemia. Quando non è possibile mantenere fede ai propri obblighi economici c’è il rischio di farsi pignorare la casa.
Il fenomeno è in aumento e potrebbe degenerare al termine delle moratorie sui mutui in scadenza. I licenziamenti e le attività in difficoltà avrebbero come conseguenza l’impossibilità di pagare le rate del mutuo.
Come salvare la casa quando si è in difficoltà economica?
Le soluzioni
Risulta utile, in questo particolare momento, essere a conoscenza di una norma che aiuta chi ha stipulato un mutuo per l’acquisto della prima casa e che purtroppo sta subendo un pignoramento di questo bene prezioso. La legge 157/2019 viene in soccorso del consumatore stabilendo come salvare la casa quando si è in difficoltà economica.
Il consumatore che stia affrontando un pignoramento notificato tra il 1° gennaio 2010 e il 30 giugno 2019 potrà accedere a tale beneficio. Il consumatore potrà richiedere la rinegoziazione del mutuo in essere oppure un finanziamento ad una banca terza. La liquidità dovrà essere utilizzata per estinguere il mutuo in essere.
Il nuovo finanziamento è assistito dalla garanzia del Fondo di Garanzia prima casa e ha il beneficio dell’esdebitazione per il debito residuo.
Come fare domanda
Il debitore deve presentare l’istanza entro il 31 dicembre 2021 nell’ambito del procedimento esecutivo. Il debito non può essere superiore ai 250mila euro e l’importo offerto non può essere inferiore al 75% del prezzo dell’asta prevista. Il nuovo finanziamento dovrà essere rimborsato con una dilazione massima di 30 anni.