Come salvare i documenti più preziosi dalla perdita di dati con un backup ben fatto

secondo lavoro computer

I Lettori di ProiezionidiBorsa sanno bene che esistono tantissime minacce che corrono sul filo del Web. Grazie a servizi come Google drive e iCloud è possibile utilizzare una sorta di sistema di archiviazione online sempre pronto a salvare ogni file. Ma non si tratta di metodi privi di rischi: ecco allora come salvare i documenti più preziosi dalla perdita di dati con un backup ben fatto.

I backup sono una pratica importante di cui spesso ci si ricorda solo quando se ne ha bisogno. Questo è un errore, perché arrivare al punto in cui i dati rischiano di essere perduti per sempre, comporta la reale possibilità di perderli. È importante creare un sistema di archiviazione efficiente, duraturo, che minimizzi la possibilità di perdere dati importanti e velocizzi i tempi di ripristino del lavoro.

Come impostare un backup efficiente

Una prima distinzione da fare è quella sui file di cui si dispone sul proprio PC. Quelli attivi sono utilizzati e modificati di frequente, quelli inattivi sono progetti ormai conclusi e documenti che non necessitano di altre modifiche e ormai sono chiusi da tempo.

Quelli inutili, poi, possono essere persi senza alcun reale impatto. Questi ultimi sono anche i più difficili da individuare, perché si tende a dare valore a cose che non ne hanno. Nella realtà, però, sono spesso la grande maggioranza dei file contenuti sul proprio PC.

I backup possono essere di due tipi.

Ci sono quelli che creano una replica in un disco d’archiviazione sicuro, spesso da un’altra parte rispetto ai file originali ma mantenendo la stessa struttura. L’altra alternativa, poi, sono quelli che creano un archivio impacchettando i file e la struttura delle cartelle nelle quali vengono contenuti. Per entrambi i metodi esistono dei software che possono agevolare l’operazione, come il ben noto rsync.

Come salvare i documenti più preziosi dalla perdita di dati con un backup ben fatto

È importante avere sempre controllo del processo di duplicazione e archiviazione dei file, in modo da non perderne nessuno. Per quanto riguarda il supporto dove effettuare il backup, è bene scegliere o un sistema di archiviazione locale come un NAS oppure un servizio in cloud.

Secondo la distinzione fatta in precedenza, i dati attivi vanno replicati ogni giorno, possibilmente su un disco fisico esterno al computer. I dati inattivi va benissimo archiviarli su cloud e farne un backup mensile su disco fisico. Quelli inutili possono tranquillamente risiedere sul PC.

Qualsiasi sia la strategia, bisogna ricordarsi di avere sempre almeno due copie di ogni backup. Idealmente, gli esperti di informatica suggeriscono di farne 3: il backup principale, la copia locale sul computer e il cosiddetto “disaster recovery”. Un supporto fisico, dov’è archiviato un backup aggiornato, ma conservato in un altro edificio lontano dal backup principale.

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