Molti pensano che sia fine anno il momento per tirare le somme e fare nuovi progetti. In realtà è da settembre che tutte le attività ricominciano. Riaprono le aziende, ripartono le scuole e le università, riprendono tutte le attività sociali e culturali. Perciò, ecco come ripartire a settembre alla grande in 3 semplici mosse.
Settembre è il momento di seminare per raccogliere da gennaio
Inutile nasconderselo, quello che sta per arrivare sarà un autunno difficile, complicato per molti. Come non se ne vedevano da anni, forse decenni. Ma da sempre il ritorno dalle vacanze estive è il periodo più impegnativo, ma anche quello più sfidante.
Molte persone aspettano l’ultimo dell’anno per fare progetti, individuare obiettivi, fare propositi. In realtà è da settembre che l’attività riparte, dopo un mese, quello di agosto, dedicato al riposo. E’ da inizio autunno che si comincia a seminare per iniziare a raccogliere i frutti da gennaio. A Natale, con l’arrivo del nuovo anno, è tardi per individuare obiettivi e per fare progetti, perché il resto della società sta già correndo. E’ adesso, sotto l’ombrellone, a bocce ferme, nell’ultima settimana di agosto, il momento migliore per individuare obiettivi, tratteggiare progetti, definire strategie. E da settembre si passa all’azione. Con queste 3 semplici mosse.
Come ripartire a settembre alla grande in 3 semplici mosse
Sotto l’ombrellone, sulla sdraio, con la mente libera, è questo il momento ideale per definire gli obiettivi da portare a casa da settembre a fine giugno.
Step n. 1: definizione. Prendi carta e penna e inizia ad elencare gli obiettivi che ti poni per il prossimo anno, i traguardi che vuoi tagliare, i desideri che vuoi realizzare. Inizia a definirli in modo specifico. Per scoprire quanto è importante definire un obiettivo e come si definisce, clicca qui.
Step n.2: programmazione. Inizia a programmare ciò che ti serve per raggiungere i traguardi che ti sei prefissato. Attento, questa è la fase più delicata. Nella programmazione devi identificare le azioni da fare per raggiungere l’obiettivo. Poi devi individuare le risorse che ti serviranno per realizzarlo e i tempi necessari per portare a termine il proposito.
Step n.3: azione. Hai l’obiettivo, hai la strategia, probabilmente fatta di una serie di sottobiettivi. Adesso devi mettere in pratica quanto hai scritto, scandito da tempi ben precisi. Mettere in azione i vari passi definiti nella programmazione. In questa fase l’agenda è uno strumento determinante per il successo. Ogni passo realizzato ti avvicina al traguardo.
Ultimo consiglio. Quando definisci l’obiettivo e fai la programmazione, assicurati che il piano d’azione non superi le 250/300 parole. Deve essere chiaro ma sintetico. In teoria dovrebbe essere contenuto in un foglio A4.